E' un anno nuovo per la Ferrari. Le delusioni del Mondiale 2020 sono state messe definitivamente nel dimenticatoio per Mattia Binotto. Il team principal che parla alla fine della sessione mattutina dell'ultimo giorno dei test in Bahrain, unico antipasto prima della stagione 2021 che partirà sempre qui il prossimo 28 marzo, è sorridente e ottimista. 

Sarà l'entusiasmo contagioso di Carlos Sainz, sarà il secondo tempo di Leclerc nella classifica di oggi ma fatto sta che Binotto crede molto in questa SF21 e inizia già a raccogliere i primi fiori di questa primavera: "Se sono ottimista per il via della stagione? È giusto esserlo sempre all'inizio - ha detto a Sky Sport F1 -. L’anno scorso eravamo partiti con difficoltà a Barcellona ed era stato più complicato.

Il nostro obiettivo era quello di avere un progetto migliore rispetto all’anno scorso, ma è ancora presto per dirlo. Dobbiamo pensare a noi stessi in questo momento. Sarà un anno complicato, ci sono tante sfide che ci aspettano e c'è una vettura 2022 da progettare. Cambierà poco lo sviluppo ma ci sarà comunque spazio per correggerle, punteremo a questo visto il nuovo regolamento finanziario da gestire".

Test Bahrain 2021, Mekies: "Prime prove sulla prestazione per la SF21

SF21 meglio delle aspettative 

"Carlos si sta ambientando bene e le vetture saranno molto vicine sia in qualifica che in gara: basterà poco per fare la differenza e ogni pista potrebbe essere diversa. Noi ci stiamo concentrando su noi stessi. Stiamo cercando di capire la macchina. Sono gli unici test della stagione quindi vogliamo ottenere più dati possibili e capire il comportamento della SF21 in tutte le condizioni. Soprattutto è importante la correlazione con i nostri strumenti a Maranello come la galleria del vento, simulatore e il resto. Il simulatore nuovo non è ancora funzionante ma sarà utile per le prossime stagioni ma non ancora per la vettura di quest’anno.

Passo gara e gomme? La velocità sul rettilineo non è più un problema come lo era prima. E' cresciuto molto il motore, anche la parte aerodinamica. La correlazione è buona rispetto alle aspettative e questo è un passo avanti rispetto al passato. Non significa essere veloci ma avere degli strumenti corretti di progettazione e sviluppo.

Dove siamo lo capiremo meglio tra 15 giorni e nelle gare successive. Per la comparazione con le prestazioni delle altre scuderie è molto presto: abbiamo avuto programmi diversi tra i vari team. Il Bahrain è caratteristico e non rappresentativo di tutto il mondiale e sono i dettagli a fare la differenza”.