Il buono: "In questa fase è positivo avere una solida base sulla quale sviluppare la macchina, anziché dover lavorare per risolvere un problema". 

Il brutto: "Sappiamo che Mercedes non ha vinto per caso negli ultimi 7 anni, sono una squadra di qualità e saranno motivati a tornare competitivi".

Il cattivo: "Ovviamente Mercedes sta provando a spostare i riflettori". Parola di Christian Horner.

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In Bahrain le danze si aprono venerdì con due turni di prove libere che saranno un'estensione dei test, specie per chi deve verificare d'"aver fatto i compiti" dopo i riscontri avuti nel corso dei test. Mercedes, Aston Martin, più di altri. Red Bull è attesa a una competitività mai così alta all'apertura di un mondiale e, in abbinamento con le difficoltà emerse sulla W12, potrebbe valere una corsa al titolo seria.

Fiducia e realismo

La cautela nell'ambiente Red Bull è massima, non negano il buon punto raggiunto dalla RB16B ma al tempo stesso attendono la reazione Mercedes, la "vera" W12. "Non nego che dopo tre giorni di test in Bahrain di attività regolare, nei quali tutto è filato liscio, sembra esserci dell'entusiasmo là fuori sulla possibilità che possiamo mettere fine al dominio Mercedes.

Però dopo il test abbiamo avuto una riunione interna al team ed è corretto dire che siamo un po' più cauti sul tema e non possiamo sottovalutare la portata della sfida che ci attende, su molti fronti", approfondisce Horner.

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Le capacità di reazione non mancano in Mercedes, tuttavia rispetto al passato ci sono condizioni diverse. I tempi anzitutto accorciati tra test e prima gara, La possibilità avuta alcuni anni fa di stravolgere la monoposto tra due sessioni di test grazie a un pacchetto di novità sul quale si lavorava già da mesi. 

Mercedes resta favorita

Saranno sufficienti le analisi dei dati per apportare i correttivi d'assetto che servono alla Mercedes 2021? "Abbiamo visto alcuni anni fa una storia simile, durante i test invernali, poi distrussero tutti a Melbourne", ricorda Horner della maschera che Mercedes sa indossare.

"Ovviamente stanno provando a spostare i riflettori lontani da sé, fa parte del gioco ma la realtà è che restano un team 7 volte campione del mondo e spetta a noi chiudere il gap e dar vita a una battaglia. Lo scorso anno è stata una delle loro stagioni migliori e la macchina odierna è un'evoluzione, vedremo come andrà in Bahrain, il resto seguirà".

Il calendario del mondiale 2021