Mondiale 2021 che si apre nel segno di Lewis Hamilton. Il campione inglese parte col botto riuscendo a domare la Red Bull di Verstappen, 2° dopo un bel duello finale. Podio per Bottas, Ferrari al 6° posto con Leclerc ed all'8° con Sainz.

Brivido Perez


Avvio di gara un po' caotico e subito preoccupante per la Red Bull, con Perez che si pianta nel rettilineo di ritorno, in prossimità di curva 14: istanti sportivamente drammatici per il messicano, che però riesce a riavviare il motore e giungere ai box per prendere il via da lì, mentre gli altri si avviano per un nuovo giro di ricognizione (gara ridotta da 57 a 56 giri). Alla partenza vera e propria, Verstappen tiene la testa su Hamilton mentre Leclerc strappa la terza posizione a Bottas. Nelle retrovie errore di Mazepin che perde il controllo in curva 3 finendo a sbattere e chiamando in causa la safety car.

Gasly, danno all'ala

La vettura di sicurezza resta sul tracciato per tre tornate, ed alla ripartenza gran lotta tra Verstappen, Hamilton e Leclerc, ma le posizioni non cambiano. Problemi invece per Gasly, che tocca l'ala anteriore sulla posteriore sinistra di Norris distruggendola, e Schumacher, in testacoda in curva 4. Poco dopo Bottas si riprende la terza posizione su Leclerc, che si mette a lottare con le McLaren, mentre Verstappen davanti prova ad imporre il suo ritmo. 

Undercut per Lewis

A fermarsi per primo tra quelli davanti è Hamilton, che prende in controtempo la Red Bull, che si rassegna a fermarsi più tardi concedendo la prima posizione all'inglese, che infatti si ritrova davanti quando, al giro 17, l'olandese va ai box lasciando il comando alla Mercedes, mentre dietro di loro impazza la battaglia: le McLaren, le Ferrari, Alonso e Stroll si giocano le posizioni sul podio, per una lotta alla quale si "imbuca" Vettel il quale, su una strategia differente ad una sola sosta, si ritrova a lottare in pista con gli altri.

Errore ai box Mercedes

Il passo di Max però è buono, ricuce a poco a poco i circa 7" di distacco da Lewis che così viene chiamato anticipatamente ai box per la seconda sosta, nel tentativo di evitare l'undercut. La Red Bull decide di andare nuovamente più lunga, aiutata anche dal fatto che la Mercedes sbaglia il secondo pit-stop di Bottas, il quale perde molto terreno uscendo, di fatto, dalla lotta al vertice dopo essere stato più o meno vicino al duo di testa, anche se non dando mai la sensazione di potersi avvicinare per un attacco. Verstappen ritarda la sosta fino al giro 39, per mettere le dure ed andare all'attacco con 17 passaggi a disposizione, con un distacco di circa 8".

Max passa, ma...

Max inizia a spingere forte e recupera, decimo su decimo, tutto il ritardo, per presentarsi negli specchietti di Hamilton proprio nelle ultime tornate. L'attacco arriva al giro 53, con Verstappen che attacca all'esterno di curva 4: l'olandese passa, ma in curva 10 si fa da parte per far sfilare Hamilton su indicazione del team, timoroso di una penalità dal momento che Max è passato fuori dalla linea bianca. Hamilton così torna davanti, e ci resta fino al traguardo: inutile l'assalto finale di Verstappen, che deve inchinarsi alla vittoria numero 96 di Lewis, che oggi festeggia anche il record del maggior numero di giri al comando di sempre. Terza posizione per Bottas, quindi Norris, Perez (bravissimo a recuperare), Leclerc, Ricciardo, Sainz, Tsunoda (gran rimonta la sua dopo una brutta partenza, primi punti al debutto) e Stroll. Ko per un guasto tecnico Alonso, giornataccia per Vettel che nel finale tampona Ocon chiudendo 15°.