A distanza di un anno, la Ferrari esce dalla pista di Sakhir con un mezzo sorriso. Lo scorso GP del Bahrain fu un disastro, con Leclerc decimo, Vettel tredicesimo ed entrambi doppiati. Questa volta, la Rossa non si è persa tra le dune, ma ha messo in pista una gara solida che conferma come la SF21, seppur non in grado di impensierire Mercedes e Red Bull, può giocarsela per il terzo posto nel Costruttori.

GP del Bahrain, ecco come è finita la gara

Partire con le C4, ha permesso una buona prima parte di gara a Leclerc e Sainz, con il monegasco bravo a bruciare Bottas con le C3, ma poi sono emersi tutti i limiti della vettura ancora troppo aggressiva con la mescola morbida. A gomme rosse finite, Leclerc e Sainz hanno confermato quello che è il valore della vettura, al momento, più lenta della McLaren… Ma non di tanto.

Per Binotto c'è margine

E anche il team principal Binotto è convinto che c’è del margine: “Oggi siamo andati meglio se ripenso alla passata stagione - ha commentato a Sky Sport F1 - Ma c’è ancora tanta strada da fare, se guardo ai migliori. Ci siamo battuti con McLaren, ma la strada da fare è ancora tanta. Charles ha perso la posizione su Norris, Sainz è arrivato a ridosso di Ricciardo. L’obiettivo è continuare a migliorarci. Non ci resta che ripartire dai dati e dalle indicazioni che trarremo dalla gara di oggi. Dobbiamo rimanere concentrati e prepararci al meglio alla prossima gara di Imola”.

Ferrari, ecco cosa è andato bene

C’è da lavorare, ma il punto di partenza è positivo, anche guardando alla prestazione dei due piloti. Leclerc ha portato il bottino di punti più consistente e Sainz, con un gran passo gara, ha sopperito a una qualifica non proprio perfetta. “Sono molto contento dei nostri piloti - ha proseguito Binotto - hanno fatto entrambi una buona gara dando una grossa iniezione di fiducia a tutta la squadra. Questa è solo la prima gara, da qui capiremo come migliorare la macchina. Anche se quest’anno lavoreremo poco sulla vettura 2021, perché concentrati sul 2022, ma qualcosa porteremo. L’importante è farlo nella direzione giusta”.

La Ferrari è andata meglio del previsto? Forse. Sicuramente, in fase di test e in fabbrica, qualcosa è cambiato perché il paradigma degli ultimi anni “non c’è correlazione tra dati e pista” è caduto. La SF21 si comporta esattamente come previsto al simulatore e questo ha permesso di preparare la gara, dopo i collaudi invernali, in maniera più efficiente.

“La vettura - prosegue il team principal - si comporta come ci aspettavamo e questo è un grosso passo avanti anche in chiave futura, pensando alle metodologie di lavoro. La prestazione di oggi non è proprio una sorpresa, ma la definirei un buon punto di partenza”.

Ferrari, Sainz e Lecler in sintonia, ma la lotta non è per il podio

Altra nota positiva è l’atteggiamento dei piloti: Leclerc e Sainz stanno lavorando in sintonia… Almeno fino a quando non avranno tra le mani una vettura più competitiva. “Abbiamo scelto Sainz perché eravamo consci delle sue qualità - Ha confermato Binotto - ed entrambi possono regalarci soddisfazioni. Ora il loro compito è aiutare la squadra a crescere e lottare con i nostri avversari, quando avremo la macchina migliore, potranno lottare tra loro”.

Ma prima di arrivare a quel punto c’è ancora tempo perché “Mercedes e Red Bull hanno macchine migliori della nostra, non siamo in grado di lottare per il podio, a meno che succeda qualcosa tra loro. Possiamo lottare per il terzo posto nel Costruttori con McLaren, ma ora è difficile fare un pronostico perché in gara le prestazioni si avvicinano tutte e anche Aston Martin, AlphaTauri saranno molto vicine”.