La lotta è Hamilton-Verstappen, per le vittorie, per il titolo. Una lotta nella quale Daniel Ricciardo è spettatore a distanza, probabilmente potrà diventare il primo inseguitore di Mercedes e Red Bull, se riuscirà a sfruttare la McLaren al meglio e battere un Norris partito come meglio non avrebbe potuto, in Bahrain.

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Ricciardo che ha dimostrato di poter correre contro i Verstappen, tenere testa e mostrare quanto valga con una macchina di vertice. La scommessa McLaren guarda a un 2022 in cui tornare a lottare con Red Bull e Mercedes, vittoria che manca dai tempi trascorsi nel box di Milton Keynes, ai quali guarda per dire del suo rapporto con Max Verstappen, intervistato da Square Mile.

Il tempo ha aumentato il rispetto

"Adesso penso sia più facile per me e Max essere amici, per due motivi. Il primo è il non essere in diretta competizione, fondamentalmente non stiamo provando a mettere fine l'uno alla carriera dell'altro. Il secondo punto è perché penso che, da quando ho lasciato Red Bull e altri piloti si sono avvicendati da suoi compagni di squadra, il rispetto probabilmente nei miei confronti è cresciuto ulteriormente. E' chiaro come abbia sempre saputo lui che io fossi veloce e mi abbia rispettato, avendo vinto gare e fatto pole da suo compagno di squadra.

Non ci siamo mai odiati, semplicemente volevamo mettere fine alla carriera dell'altro". 

Il Gran Premio del Bahrain ha mostrato quanto, Lewis Hamilton, sia stato in grado di metterci del proprio nell'arco del week end per superare i limiti Mercedes W12 e correre per la vittoria, con una macchina tutt'altro che dominante.

Lewis ha il dovere della vittoria

Hamilton e il "valore" dei suoi record, sempre messo in discussione dal concetto del "vincere facile", che non guarda oltre la concorrenza interna e la superiorità della monoposto. Sul tema, Ricciardo ha una visione equilibrata: "Per rispondere in modo diplomatico, penso che Lewis non sia l'unico che possa vincere delle gare  con quella macchina. È la mia opinione, credo che l'abbia dimostrato in un certo senso George Russell, battendo Valtteri alla prima gara. Si potrebbe sostenere che, semplicemente, forse Lewis non ha la concorrenza più forte.

Mercedes, gli sviluppi non restituiranno il dominio

Dove non possiamo essere troppo aggressivi o mancare di rispetto a Lewis è, sono in grado alcuni tra noi piloti di batterlo? Sì. Ne sono convinto. Però nessuno tra noi è mai stato in lotta per un titolo, nessuno ha mai gestito quella pressione. Nessuno l'ha fatto anno dopo anno. Pressoché a ogni week end si scatena in gara. Sì, ha la macchina migliore ma ci si aspetta anche che vinca sempre. E se non accade subito è un chiedersi cos'è successo a Lewis?".