Si aspetta un week end di Imola più insidioso di quanto non lo sia stato il debutto in Bahrain, Carlos Sainz. La prima gara in Italia da ferrarista arriva in una fase in cui è ancora in "modalità scoperta", della monoposto e di come sfruttarla al massimo, anzitutto. E se la qualifica di Sakhir lo ha visto molto competitivo in Q2, prima di sbagliare il run decisivo della Q3, Carlos alla vigilia del GP dell'Emilia Romagna parla di come e perché Imola potrà essere una tappa potenzialmente più difficile da affrontare per lui.

L'editoriale del direttore: Stivale da corsa sotto i riflettori

"Ci sono state 2 settimane piene per riflettere e le conclusioni non sono cambiate. È stato un week end e gara positivo, sono riuscito a esprimere il passo della vettura e spingere dall'inizio. Aver fatto il test probabilmente mi ha avvantaggiato, a Imola mi aspetto che sia più dura, è una pista sulla quale conta tanto la fiducia, saper spingere la macchina al limite.

Sono rimasto favorevolmente sorpreso di come mi sono adattato alla macchina e come l'ho sfruttata. Un errore in Q3 ha condizionato la qualifica e la partenza, la velocità c'era e questo mi dà fiducia per il resto della stagione".

I confronti con Leclerc e il bilancio positivo

Proprio la qualifica avrà un peso specifico notevole in ottica gara, viste le poche opportunità di sorpasso che offre l'Enzo e Dino Ferrari. Il primo week end della stagione è stata l'occasione per leggere le telemetrie in condizioni di massimo impegno e confrontare il proprio modo di guidare la SF21 con quanto fatto da Leclerc. "Si impara a ogni week end, si svolgono le analisi approfondite per capire le differenze nello stile di guida, come si usa lo sterzo, i vari manettini nell'arco del giro.

Ho imparato tanto, ho cercato di capire come gestisce la macchina per fare giri così veloci in qualifica", spiega Carlos sui confronti con Leclerc.

Leclerc: "Non lascio la Ferrari per soldi. Ho un obiettivo"

Sottolinea quel tempo della seconda eliminatoria, 1 millesimo tra sé e Charles, a voler dire: c'ero sulla prestazione pura. "Sono favorevolmente sorpreso di come sia andato bene in Q2 da subito. Nel Q3 ho fatto degli errori e non ho messo insieme il giro. Ho tante qualifiche ancora da fare, bisogna sbagliare per imparare. Quello in Bahrain è stato un inizio promettente per me, guardo avanti, mi aspetto di continuare a crescere e lavorare con i ragazzi che hanno fatto un lavoro fantastico".

Imola, Senna, storia e passione

Imola che è anche Senna, primati e tragedia, Imola con nell'aria la passione di un pubblico che non potrà essere sugli spalti: "Certamente dà un brivido in più. Il primo GP in italia per un pilota Ferrari è sempre emozionante. Purtroppo la pandemia non ci permette di avere i tifosi e mi mancheranno. Mi mancherà quel fattore di ulteriore emozione ed entusiasmo che può dare a un pilota Ferrari. Si sente già l'atmosfera che circonda il circuito, è speciale". Poi, su Ayrton, "so un po' tutto quello che si impara dai documentari, dal paddock, parlando con chi ha lavorato con lui. Per quanto riguarda il profilo personale so molto poco, qualunque cosa si possa apprendere dai video, dalle interviste ,dai documentari, che lo rappresentano come la leggenda che è.

Tornare sulla pista dove ha perso la vita è molto emozionante per tutti i piloti, sappiamo che qui abbiamo perso il talento più grande. Tutti gli sportivi si rendono conto di quanto sia stato speciale Ayrton".