Un venerdì all'insegna di Valtteri Bottas, che dopo il miglior tempo nella prima sessione di prove libere è andato a prendersi la miglior prestazione anche nelle FP2 del GP dell'Emilia Romagna, battendo Hamilton ed un super Pierre Gasly. Ferrari al 4° e 5° posto rispettivamente con Sainz e Leclerc.

Così nelle FP1

Un gran Gasly è 3°

Nella simulazione di qualifica Bottas ha chiuso in 1'15"551, un tempo ottimo considerando che il finlandese ha messo a segno il suo crono con gomma media. Pur utilizzando la morbida, Lewis Hamilton non è riuscito a scavalcarlo, fermandosi ad appena un centesimo. Velocissimo Pierre Gasly, che ha concluso ad appena 78 millesimi dalla W12 del finlandese. Buone impressioni anche da parte della Ferrari, con Sainz al 4° posto (+0"283) e Leclerc con il quinto tempo, a 0"820 ma dopo essersi visto togliere il proprio miglior crono con la rossa: il monegasco aveva messo a segno un 1'1'15"3 che lo avrebbe proiettato in cima alla lista dei tempi, ma i sensori dei track limits gli hanno tolto questa soddisfazione. A completare la top ten Perez, Tsunoda, Norris, Giovinazzi e Stroll. Completamente assente Max Verstappen, rimasto fermo con la sua Red Bull dopo appena 10 minuti di FP2: l'olandese ha rallentato ed ha parcheggiato accanto all'uscita dei box. Le prime notizie dal box Red Bull parlano di un problema all'albero della trasmissione.

Steiner: "Abbiamo un anno per imparare, magari non in testacoda..."

 

Ferrari, confermata la fiducia delle FP1

La prima sessione di libere aveva fatto parlare di una buona Ferrari, ed il turno di prove pomeridiano ha confermato le buone sensazioni della mattina. I piloti sembravano soddisfatti della monoposto, anche se c'è ancora da lavorare: nel passaggio alla gomma morbida, entrambi si sono lamentati di aver riscontrato un bilanciamento peggiore rispetto alla gomme media, mescola con cui la SF21 si è dimostrata più equilibrata nel comportamento. Incoraggianti le indicazioni sul passo gara, anche se la classifica al momento resta molto compatta. Peccato per l'errore nei minuti finali da parte di Leclerc, finito nel muro esterno alla Rivazza 2, imponendo lo stop anticipato della sessione a causa della bandiera rossa.

Tre bandiera rosse nel venerdì di Imola: la spiegazione dell'incidente Perez-Ocon nelle FP1

I passi gara

Andando nello specifico dei passi gara, interessante notare come la Ferrari abbia optato per una strategia diversificata tra i due piloti: entrambi sono partiti con gomma morbida, ma mentre Leclerc ha spinto subito forte per poi passare alle medie, a Sainz è stato chiesto di partire adagio per valutare il comportamento della C4 in un run più lungo, "giocando" di più anche su mappature più conservative. Con la rossa lo spagnolo ha girato a lungo ed è stato più competitivo delle McLaren e di Alonso, anche se non al livello di un'AlphaTauri molto competitiva e mediamente più rapida di due decimi della SF21 in uno stint dalla durata simile. Con la media invece è stata la Mercedes a dettare il ritmo, con entrambi i piloti sul passo dell'1'19"6. Perez ha pagato in media quattro decimi, mentre l'Aston Martin è stata un pelo più lenta dell'Alpine. Tutti questi dati, ricordiamo, sono forniti senza conoscere i carichi di benzina dei piloti.

Credit to @tonisokolov1011