GP Emilia Romagna, Hamilton: il lavoro sull'assetto ha pagato

GP Emilia Romagna, Hamilton: il lavoro sull'assetto ha pagato© Getty Images

E' un Lewis soddisfatto quello che commenta le prestazioni Mercedes al termine delle libere del venerdì. Le condizioni meteo più fresche hanno aiutato la gestione delle gomme e il comportamento in curva. Tanto lavoro fatto al simulatore sugli assetti della W12

Fabiano Polimeni

16 aprile

Per Mercedes sembra essere tutto un altro inizio, a Imola, rispetto al Bahrain. Uno-due Bottas-Hamilton, ma un indizio dice quanto sia ancora tutto provvisorio lo scenario verso il GP dell'Emilia Romagna, verso la qualifica e la gara, domenica quando potrebbe scendere la pioggia sull'Enzo e Dino Ferrari.

L'indizio si chiama Pierre Gasly su AlphaTauri, lì a pochi centesimi. Arriverà anche Red Bull là davanti, Verstappen oggi pomeriggio fermato da un guasto alla trasmissione dopo un passaggio sul cordolo in uscita dalla Rivazza 2. E Lewis Hamilton ne è consapevole che la concorrenza arriverà: "Non abbiamo visto ancora Red Bull al meglio, vedremo domani quanto saranno veloci".

Del venerdì si gode il lavoro condotto nelle tre settimane tra Sakhir e Imola, tanto simulatore, al punto che Valtteri Bottas ha ammesso d'aver provato un numero di assetti diversi tale da averne perso il conto. 

L'assetto è ok 

"Abbiamo lavorato sodo per cercare di capire cosa sia successo nell'ultima gara. La pista qui è più adatta a noi. Abbiamo modificato l'assetto, da subito è stato buono, non c'è stato nessun problema particolare, finora abbiamo mostrato un buon passo. L'asfalto è un po' sconnesso ma ha un buon grip e le gomme hanno funzionato molto bene".

Meno caldo, più grip in curva

Uno dei problemi sofferti con il gran caldo e l'asfalto abrasivo di Sakhir era stato il surriscaldamento delle gomme, innescato da un posteriore in deficit di carico aerodinamico. Diverse le condizioni a Imola, con temperature molto più basse: "Va molto meglio quando fa così fresco, è anche una bella giornata.

Rispetto al Bahrain, dove c'era talmente caldo che appena andavi in pista le gomme si surriscaldavano tra metà e uscita curva, qui arriviamo a un punto ideale", prosegue Lewis, che sulle gomme e le differenze tra mescole dice: "Non lo so, non credo ci fosse grande differenza tra le gomme, ce lo diranno i tecnici (il gap maggiore, fino a 8 decimi, è tra gomma dura e media, media e morbida sono più vicine tra loro, ha spiegato Mario Isola; ndr). Sono certo ci sia ancora margine da trovare, vedremo".

I tempi delle prove libere 2

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