C'è un'AlphaTauri che partirà in terza fila ed un'altra che scatterà ultima. Quella in quinta posizione nelle qualifiche del GP dell'Emilia Romagna è quella di Pierre Gasly, bravissimo nel sabato di Imola, con un giro chiuso a soli 379 millesimi di distacco dal tempo che è valso la pole position a Lewis Hamilton.

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Gran lavoro da parte della squadra

Ovviamente soddisfatto il francese, che ha commentato così la sua sessione: "Sono molto contento, questo di Imola è un GP molto importante per la nostra squadra e oggi è andata molto bene. Penso di aver fatto un giro bellissimo in Q3, sono contentissimo di essere quinto. Io temuto in griglia? Ho più responsabilità quest'anno, ma sono pronta ed entusiasta. Voglio lottare con i piloti migliori, il team ha fatto un lavoro fantastico con questa vettura che è molto veloce, credo siamo a soli 3 o 4 decimi da Mercedes e Red Bull, dobbiamo esserne fieri. Dobbiamo continuare a spingere perché anche chi sta dietro si sta avvicinando. Dobbiamo fare un buon bottino di punti quando ne abbiamo le possibilità, ma finora sta andando bene".

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Pierre critica i track limits

Poi ha proseguito sottolineando il suo buon feeling con le piste italiane: "Anche l'anno scorso qui abbiamo fatto una buona qualifica con il 4° posto, poi purtroppo dopo dieci giri ci siamo dovuti ritirare. Speriamo quest'anno possa andare meglio e di poter fare una bella gara, lottando con le Ferrari, vediamo dove finiremo domani. Dobbiamo sempre guardare avanti, in Bahrain ho fatto un errore toccando Daniel, ma succede, sono le gare. Ero molto arrabbiato con me stesso, domani spingeremo al massimo, se avremo l'opportunità di passare Charles ci proverò, la posizione in pista è molto importante, lo sappiamo. Partiamo con le stesse gomme e la stessa strategia, proveremo a fare un lavoro migliore del loro. Track limits? Un casino, non lo sopporto. Mi hanno cancellato due giri, ma non voglio lamentarmi. Una curva c’è la linea bianca, un’altra il cordolo, un’altra puoi fare quello che vuoi. Certamente però dovremo decidere di fare sempre la stessa cosa, sono certo che domani davanti alla tv non capiranno niente: ad una curva c'è la linea bianca, in un'altra il cordolo, in un'altra ancora puoi fare quello che vuoi. E' complicato, ma è lo stesso per tutti".

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