Guardando in prospettiva l'incidente avuto da Valtteri Bottas a Imola, Toto Wolff subito dopo il Gran Premio sottolineava gli interrogativi che, i danni riportati dalla monoposto, lanciavano sulla programmazione degli sviluppi. Una Mercedes W12 molto danneggiata, da ricostruire, in una stagione regolamentata dai vincoli del budget cap. 

Andrew Shovlin approfondisce la vicenda, che a brevissimo termine è legata alla possibilità o meno di recuperare la power unit per un utilizzo futuro, a partire da Portimao. "È stato un grande impatto, circa 30G nell'impatto contro i muretti. 

Sfortunatamente la macchina non ne è uscita bene, c'è una quantità ingente di danni, siamo riusciti a riportare nel Regno Unito una gran parte, abbiamo la power unit a Brixworth, dove è sottoposta a controlli e ispezionata con attenzione. 

Alcuni dei pezzi che avremmo potuto recuperare, sfortunatamente molti di essi sono danneggiati al di là delle riparazioni possibili e stiamo esaminando il piano logistico per provare ad avere pezzi sufficienti a Portimao, assicurarci di far girare entrambe le macchine nelle giuste specifiche".

Prestazione deludente per mancanza di grip

Bottas trovatosi in una posizione non da Mercedes, in lotta per la nona posizione a causa delle difficoltà a far funzionare le gomme, attivarle nella corretta finestra di funzionamento per avere l'aderenza necessaria a rimontare e superare.

"Su gomme intermedie per Valtteri è stato difficile avvicinare altre macchine, era in difficoltà con la temperatura e questa carenza, specialmente a inizio gara, si è rivelata in un'assenza di aderenza. 

Quando si avvicinava ad altre macchine quanto serve per un sorpasso, il grip dell'avantreno crollava e non riusciva a seguire da una distanza che gli avrebbe permesso il sorpasso. L'altro fattore è legato, nello stint su intermedie, al DRS che non era attivo e, quando riesci a prendere la scia, quando puoi attivarlo, guadagni circa 6 decimi da quest'effetto combinato. Non era disponibile per Valtteri in quella fase. L'aspetto chiave è stato il sottosterzo che sviluppava avvicinandosi ad altre macchine", approfondisce il responsabile dell'ingegneria in pista.

6 decimi persi da Lewis a inizio GP

Fase iniziale della corsa dove i problemi di Lewis Hamilton sono stati altri che non una gomma in temperatura. Ha corso il primo stint su intermedie e i pochi giri prima della bandiera rossa su gomma slick con lo scalino della paratia esterna dell'ala danneggiato dall'impatto sui dissuasori della variante del Tamburello, in partenza, nella lotta con Verstappen.

"Giustizia per George!" Hamilton esulta 

Quanto ha inciso, in termini di prestazione, il danno? "Inizialmente è stata una perdita importante, perché il marciapiede era tenuto insieme dalla filettatura dei sensori di pressione che usiamo per misurare la prestazione aerodinamica. Mentre questa parte oscillava provocava una grande perdita, circa 6 decimi di secondo al giro.

Fortunatamente si è staccato e ha dimezzato la perdita, successivamente abbiamo visto un deficit di 2-3 decimi nell'arco di tutto lo stint su gomme intermedie e nella parte iniziale su gomme medie".