Si terrà poco prima delle 12:00, ora locale di Montreal, la conferenza con la quale gli organizzatori del Gran Premio del Canada ufficializzeranno la rinuncia a ospitare il GP del prossimo 13 giugno. Con la decisione, alla base della quale vi sono le limitazioni all'accesso nel Paese - la quarantena di 14 giorni obbligatoria - verrà comunicata anche l'estensione del contratto oltre la durata inizialmente prevista, al 2029. La Formula 1 continuerà a visitare il Canada fino al 2031.

L'opzione gara a porte chiuse

È quanto emerge da fonti di stampa canadese, da Radio Canada Info e da LaPresse Canada. Lo scenario è stato tra le opzioni paventate nelle ultime settimane, fatte di discussioni su una gara da ospitare a porte chiuse ma con la necessità di ottenere una compensazione economica da parte dell'organizzatore per sostenere l'evento, 6 milioni di dollari da versare alla Formula 1, dai rumours.

Inizialmente, il GP del Canada era tra gli appuntamenti candidati a ospitare una delle tre Qualifiche sprint al sabato, poi ufficialmente rimpiazzato da Silverstone.

Quarantena senza sconti

Le limitazioni all'accesso in Canada rendono impraticabile un trasferimento dall'Azerbaijan (GP il 6 giugno) a Montreal (GP il 13 giugno), come previsto dal calendario. Nessun regime privilegiato, quindi, per la "bolla" degli addetti ai lavori del Circus. Così si è giunti alla decisione di cancellare l'edizione 2021, di comune accordo tra F1 e organizzatore.

In sostituzione del Gran Premio del Canada il "nome" più solido e gettonato è il Gran Premio di Turchia, rientrato in calendario lo scorso anno.

Estensione di contratto ed equilibri finanziari

Tra le discussioni ancora in atto, secondo La Presse Canada, vi è il riequilibrio della cifra pagata dall'organizzatore alla Formula 1 per ospitare il Gran Premio nel 2030 e 2031. Sfumature che valgono milioni di dollari, per trovare una quadra finanziaria tra le parti, in un contratto iniziale in scadenza nel 2029 definito con diritti a incremento annuale; a quell'accordo mancheranno le edizioni 2020 e 2021 e andrà bilanciato il contributo sull'estensione biennale prossima all'annuncio.