Un venerdì particolare, con il miglior crono del pomeriggio più lento rispetto alla miglior prestazione della mattina. Ma Lewis Hamilton è quantomeno riuscito a migliorare tra le FP1 e le FP2, chiudendo davanti a tutti le seconde prove libere a Portimao.

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Pista scivolosa

Il pilota della Mercedes sa che la vera battaglia non è ancora cominciata, soprattutto su una pista insidiosa: il precario livello di aderenza dello scorso anno non è molto migliorato, per cui i piloti devono stare attenti. Al riguardo, l'inglese ha detto: "A livello di grip più o meno è la stessa cosa dell'anno scorso, abbiamo un po' di aderenza in più, ma oggi c'era anche molto vento. Penso che tutti avessero un po' di difficoltà, era facile scivolare, ed è difficile stabilire se fosse per la macchina, il vento o la pista. Oggi è stata una sfida".

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Gomme troppo dure

La Pirelli ha portato le stesse gomme del 2020, vale a dire C1, C2 e C3, i tre compound più duri del lotto per garantire la tenuta ai carichi verticali e laterali nelle curve veloci, offrendo però poco grip: "L'anno scorso sembrava che le gomme fossero troppo dure, ma quest'anno i pneumatici sono gli stessi, o forse sono addirittura più duri. Penso che avremmo potuto portare la fascia intermedia delle gomme, cioè C2 insieme alla C3 ed alla C4, ma comunque siamo tutti nella stessa situazione".

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Mercedes e Red Bull vicine

Tra lui e la pole numero 100, oltre che alla vittoria numero 97, c'è Max Verstappen: "Penso che sarà una corsa combattuta, sembra che siamo molto vicini, anche se non so come sia stato il giro di Max. Il mio non è stato perfetto, abbiamo sicuramente del tempo a disposizione per apportare alcuni miglioramenti alla macchina, e vale lo stesso per loro. E' una lotta ravvicinata, come lo sono stati gli ultimi due GP. E' entusiasmante".

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