Se il Bahrain e Imola avevano scritto due episodi singoli della battaglia, a Portimao il duello Hamilton-Verstappen ha aggiunto una pagina ancora diversa, di un confronto per la posizione passato da due momenti centrali. Max a sfruttare al meglio la ripartenza dalla Safety Car, Lewis a prendersi la seconda piazza con un attacco nel quale ha fatto "spalle larghe" e restituito idealmente l'altra spallata, subita, al via di Imola. 

Siamo ancora alle schermaglie iniziali, una lotta che va fatta ragionando sul campionato, punti da portare sempre a casa. Se l'equilibrio davvero si protrarrà fino ad Abu Dhabi, allora sarà interessante anche esaminare se e come cambieranno i modi e regole d'ingaggio.

Lotta serrata e leale

Dopo Portimao i due protagonisti parlano di una lotta fatta di rispetto reciproco, di consapevolezza di un limite al quale potersi spingere confidando nell'altro, che Max spiega: "E' davvero bello, in particolare quando gareggi contro un pilota e sai di poter andare al limite assoluto. Ci siamo dati, l'uno all'altro, com'è che dite...? È stata una battaglia davvero ravvicinata ma prevedibile. Lewis non si è mai lamentato dicendo 'oh, faremo un incidente' o cose del genere. Ho sempre la più completa fiducia nei confronti di Lewis, ci lasceremo sempre l'un l'altro spazio a sufficienza". 

Tre gare di 23 alle spalle, colpi di fioretto per decidere la contesa. Si trasformeranno in sciabolate o resterà un confronto sulla falsariga di quanto avvenuto finora?

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Lewis non ha dubbi sui tratti che rendono una sfida tra piloti epica: "Penso che finisca naturalmente su una quesitone di rispetto e credo che entrambi lottiamo in modo molto, molto duro ma leale: è questo che fa grandi i piloti, le gare e penso che continueremo a tenere il confronto pulito e al limite. Non penso che nessuno di noi abbia un piano per andare più vicino di quanto non siamo stati".

La grandezza di Lewis spiegata

La competitività Red Bull da un lato, le carenze ancora mostrate da Mercedes, contribuiscono in quest'inizio di campionato a scrivere un copione molto diverso dal solito spartito dell'era turbo ibrida nello sviluppo in gara e costretto Hamilton a dover ingaggiare la battaglia in pista. Dà ulteriore lustro al campione, criticato di aver dominato senza avversari. E quando, nel post-gara del GP del Portogallo, riportano a Verstappen il commento di Nico Rosberg - "Sta iniziando a capire meglio quanto sia bravo Lewis" - Max aggiunge: "Non mi serve Nico per realizzare quanto sia bravo Lewis. So che lo è tantissimo, altrimenti non vinci così tanti campionati". 

Il GP del Portogallo ha riposizionato Red Bull, una prestazione in gara non altrettanto competitiva come a Imola, ad esempio. E, per una Mercedes a dire di Hamilton invariata rispetto all'ultimo Gran Premio, Lewis ha rimesso le differenze più a un passo indietro di Red Bull. 

"Nessuno di noi qui si fa illusioni su quanto sarà dura per noi là fuori, quanto è ravvicinata la lotta e quanto stiamo dando assolutamente tutto ciò che abbiamo, giorno dopo giorno, per essere preparati al meglio possibile e ottenere i risultati. 

La pressione è enorme tra tutti noi, penso che ci sia un rispetto enorme tra noi tre (Lewis, Max e Valtteri; ndr) e chiaramente con gli altri piloti", approfondisce Hamilton.

"È sempre fantastico quando hai una gara come quella di oggi, dove riesci a seguire un'altra macchina e sorpassare, capitalizzare le piccole differenze che ci sono. Al tempo stesso, guardate la ripartenza, Max ha tirato fuori tutto dalla Red Bull e ci ha sfidati, penso che sarà così per tutta la stagione e credo possa essere incredibilmente entusiasmante".

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