In altri tempi, a Barcellona per il GP di Spagna (segna gli orari del week end) si sarebbe arrivati già con un quadro completo sulla prestazione delle varie macchine su una pista paradigma per valutare la prestazione in curva, la bontà dell'aerodinamica. I test invernali al Montmelò avrebbero detto già tutto o quasi.

Lunghi curvoni in appoggio, tanta energia scaricata sulle gomme, la necessità di ritrovarsi una macchina che non distrugga le gomme posteriori arrivata nel terzo settore.

La Ferrari che arriva al Montmelò è reduce dalla delusione lusitana, errore strategico in gara puntare sulla gomma media. In tanti dovranno dare risposte sulla propria condizione tecnica, con pochi o nulli margini di interpretazione, tanto è completo il circuito. Da Mercedes alla Ferrari, al resto dei team del midfield.

Binotto: "Delusi, strategia troppo ambiziosa con Sainz"

Barcellona è la gara di casa di Carlos Sainz, "sapete già quel che mi piace del GP di Spagna, del circuito di Barcellona. Sono andato sempre bene e penso che sia una delle piste sulle quali ho ottenuto più punti in carriera in Formula 1. L'obiettivo è continuare con questa buona statistica", dice nel corso di un incontro organizzato dallo sponsor personale. 

Modifiche al circuito da esaminare

Sarà un Montmelò leggermente diverso dal solito, la staccata de La Caixa, dopo il breve allungo in uscita da La Campsa, quella che è curva 10 ha un profilo diverso e l'intero tratto è stato riasfaltato: "Ci sono state modifiche al circuito in curva 10, potrebbe forse cambiare un po' le cose che abbiamo visto in passato. Sarà al venerdì che trarremo le conclusioni, analizzeremo bene i dati e come è cambiato il circuito, in cosa è diverso il degrado e capiremo quale gara ci attende", le parole di Sainz riportate da Soymotor.

La criticità di Barcellona, specialmente per la Ferrari degli anni scorsi è sempre stata l'aggressività sulle gomme posteriori, tale da arrivare nel settore conclusivo, il più lento, con un eccessivo surriscaldamento e perdita di prestazione. Sarà ancora il tema del week end, sebbene le temperature ambientali siano date non oltre i 20° C e un rischio di pioggia in gara. Le mescole scelte da Pirelli sono identiche a Portimao (C1, C2 e C3), molto diversi sono i valori su aderenza e abrasività del fondo.

Focus gomme

"Non escluderei una gara corsa con più di un pit-stop, con la possibilità di alcuni sorpassi, come abbiamo visto negli ultimi anni. Ce ne sono stati di più negli ultimi due anni che in passato e vedremo come si comporteranno le gomme", prosegue Sainz.

Sulla Ferrari SF21 è atteso l'arrivo del  secondo fondo evoluto, disponibile in un unico esemplare a Portimao e rimasto fuori dalla qualifica e gara. 

Dopo le prestazioni convincenti espresse a Imola, con temperature basse, l'esibizione in Portogallo della Rossa ha deluso e servirà battere un colpo per mostrare un'altra SF21 su un circuito così completo e indicativo della bontà del progetto, com'è Barcellona.

Ambizioni di podio

C'è poi una McLaren apparsa nell'insieme più veloce e completa, primo inseguitore di Red Bull e Mercedes, prima in ordine per approfittare delle opportunità di podio che dovessero arrivare. Un'ambizione che nutre anche Sainz: "Non so sinceramente quando arriveranno le vittorie, credo che la squadra abbia mostrato di aver compiuto un passo in avanti importantissimo quest'anno, siamo tornati sulla giusta direzione. Adesso ci serve un po' di tempo, forse il cambio regolamentare 2022 per avere di nuovo l'opportunità di vincere. Quest'anno lotteremo come sempre abbiamo fatto per raggiungere un podio".