E sono 100, domenica, quando Max Verstappen prenderà il via del GP di Spagna con Red Bull. Tanti i GP dal 2016, dal debutto a stagione in corso, in sostituzione di Kvyat e, subito, con la vittoria centrata a Barcellona.

Oggi è tappa che vale in ottica titolo mondiale, pista dalla quale si attendono risposte inequivocabili, sull'avversario principale Mercedes, anzitutto. La gestione del retrotreno della W12 ha superato le difficoltà ancora presenti in Bahrain? Un asfalto aggressivo e un circuito ad alta energia e aderenza dirà chi ha il pacchetto più competitivo e completo. 

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La verità sulle prestazioni

Red Bull è ripartita da Portimao raccogliendo meno di quanto non si aspettasse dopo Imola e Verstappen si proietta sui responsi che darà del circuito più completo dell'anno: "Penso che Barcellona possa essere una buona pista per noi, mi aspetto però che Mercedes sia molto veloce e vedremo di nuovo un confronto molto ravvicinato, dipenderà da chi troverà il migliore assetto.

Sappiamo come Barcellona sia una pista normale per livelli di aderenza, diversamente dal Portogallo, perciò riusciremo a vedere il reale ritmo delle macchine. È una pista che conosciamo bene, davvero bella, Barcellona. Ci troviamo in una corsa allo sviluppo con Mercedes e dobbiamo assicurarci di mantenere questo livello per il resto della stagione e continuare a migliorare a ogni week end".

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Dalla prima vittoria ai 100 GP Red Bull

Helmut Marko ha dato assicurazioni circa l'impegno Red Bull e lo sviluppo della RB16B: si andrà avanti fino all'estate per supportare Verstappen nella corsa al titolo. Ricordando il 2016, la prima gara corsa con Red Bull, Max dice: "Barcellona mi ricorderà sempre momenti speciali, la prima vittoria in F1 è qualcosa di emozionale, soprattutto quando rappresenta un po' uno shock per tutti, essendo arrivata al mio esordio nel team.

Non sono uno che si emoziona spesso ma quel giorno ero vicino alle lacrime, come lo era mio padre. Ti tornano alla mente i flash di come sei arrivato in Formula 1, non è stato tutto semplice e la gente pensa che quando arrivi a vincere sia tutto piuttosto semplice, ma devi fare il duro lavoro per arrivarci. 

Passiamo come tutti i giovani piloti molto tempo lontani da casa, correndo in giro per l'Europa e lavorando il più intensamente possibile. Ovviamente ho avuto un grande aiuto da mio padre, che mi ha preparato molto bene ma non hai garanzie di farcela".

Perez focus gomme

Ha bei ricordi del GP di Spagna anche Sergio Perez, sebbene da prospettive differenti, "nel 2011 ho conquistato i primi punti in Formula 1, chissà che non possa essere la pista del mio primo podio con Red Bull. La qualifica è molto importante e siamo pronti alla sfida". La strategia in Portogallo non lo ha aiutato nel correre su Bottas ma ha portato comunque un bottino utile di punti in chiave Costruttori, con il quarto posto. 

Del GP di Spagna, Checo, sottolinea quanto la gestione della gomma sarà essenziale in gara. Un aspetto che, per le capacità di prendersi cura degli pneumatici, potrebbe aprire soluzioni tattiche interessanti per Perez e l'inseguimento al podio. "Dovremmo essere della lotta da subito", pronostica. "È una pista molto particolare, con curve molto lente e poi curva 3 e 9 ad alta velocità, sarà cruciale trovare il giusto bilanciamento e prendersi cura nel modo giusto delle gomme. Anche il vento è un aspetto da considerare, la pista è molto insidiosa ma dovremmo essere competitivi e in lotta per vincere".