Sempre Barcellona. Cinque anni fa, su questa pista, Max Verstappen iniziava alla grandissima la sua avventura con la Red Bull, vincendo subito al primo colpo nel giorno in cui le Mercedes di Hamilton e Rosberg finirono fuori. Quest'anno, invece, la tappa spagnola rappresenta un traguardo speciale, vale a dire quello delle 100 presenze con il team di Milton Keynes.

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Tanti dolci ricordi

"In cinque anni ed in queste 100 gare ci sono stati tanti momenti belli - ha esordito nella conferenza stampa del GP di Spagna l'olandese -, la prima però resta la mia gara preferita con la Red Bull. La cosa importante è che abbiamo più ricordi positivi che negativi". Non si può vivere però di memorie, perché la sfida con la Mercedes non concede distrazioni: "Con loro c'è una sfida, non è una guerra, anche se sono pronto per una battaglia feroce, e non vedo l'ora. C'è grande rispetto tra me ed Hamilton, abbiamo un rapporto cordiale, è importante ammettere reciprocamente che l'altro fa molto bene il suo lavoro".

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Track limits, il pensiero di Max

Inevitabile, per l'olandese, la domanda sui track limits: "Ci stanno costando caro, abbiamo già perso una pole ed un giro veloce, ma io sono così, non mi accontento di un 2° o 3° posto o di seguire in tranquillità una Mercedes. Condividiamo i circuiti con altre categorie, ed a volte ci sono cordoli non ideali per noi. Io metterei più ghiaia, ma molti non la vogliono. Il problema è che ci sono troppe differenze, a volte c'è un cordolo, a volte la ghiaia, altre ancora la linea bianca. Sarebbe meglio di fosse qualcosa di chiaro che indichi quando si è fuori".

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