Numeri incredibili per un pilota incredibile. Un sabato indimenticabile per Lewis Hamilton, che a Barcellona ha portato a casa la pole position numero 100 della carriera. Un gran giro in qualifica, più veloce di 36 millesimi di quello di Verstappen, e sufficiente per partire davanti a tutti nel GP di Spagna.

La cronaca delle qualifiche

I cambiamenti dopo le FP3

Ironia della sorte, nelle interviste a caldo Lewis ha incontrato a porgli le domande Pedro de la Rosa, il tester McLaren di quando cominciò la sua avventura nel 2007: "Nelle libere 3 sembrava andasse tutto bene, siamo stati forti in tutto il weekend, ma abbiamo fatto dei cambiamenti ed avevo un po' di ansia per gli effetti che avrebbe potuto avere in qualifica. Pensavamo di migliorare la macchina, ma è un po' un azzardo perché dobbiamo tenere a mente anche la gara. Appena sono uscito in pista pensavo avessimo preso la strada sbagliata, è stata dura perché ho dovuto inseguire. Ho dovuto usare qualche trucchetto qua e là per migliorare il passo, ma il primo giro del Q3 però è stato il migliore di tutta la sessione. Ho cercato di migliorare nel tentativo successivo, pensavo di essere avanti di un decimo e mezzo, ma poi non ce l'ho fatta a migliorare".

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Pole position numero 100 indimenticabile

Il traguardo delle 100 pole è incredibile e Lewis lo sa: "Lo devo ai ragazzi e alle ragazze in fabbrica che continuano ad alzare l'asticella e non si fermano mai, lavorare con questo sostegno è un sogno per me. Il percorso che stiamo facendo è qualcosa di immenso, quando nel 2013 abbiamo cominciato non avremmo mai pensato di arrivare alla pole numero 100, sono in estasi come se fosse la prima pole. Giro nel Q3? Con l'assetto che ho fatto avevo tanto sottosterzo, la macchina era 'pigra' nel curvare, non prendevo le curve come volevo. Ho dovuto attendere, con piccoli aggiustamenti ho cercato di far girare comunque la macchina, è stata una combinazione di fattori. Ricorderò sempre questo giro".