Due punti in Bahrain, 6 in casa a Imola, poi appena un punto in Portogallo e Spagna. Per AlphaTauri l'avvio di campionato si è corso all'insegna del "potevamo fare di più". Ad attendere c'è Monaco, gara che fa storia a sé, tanto è unica. Un mini bilancio dopo 4 gare dice di un Yuki Tsunoda ridimensionato dopo l'esaltante debutto di Sakhir. Foga, tanta, troppa, a comprometterne la prestazione a Imola, poi una qualifica non perfetta a Barcellona. 

Sterzi a parte: Io sto con Mazepin

Con 10 punti all'attivo, davanti ad AlphaTauri c'è anche una Alpine che le prime battute del campionato davano meno competitiva della AT02, "Il weekend spagnolo è stato piuttosto difficile, soprattutto perché non abbiamo avuto delle qualifiche semplici. Ho mancato l’ingresso in Q3 per appena due centesimi e per la prima volta quest’anno non mi sono potuto schierare nei primi dieci sulla griglia. Ero deluso, anche perché le altre squadre stanno facendo dei passi avanti e i divari si sono ulteriormente ridotti. Sappiamo che dobbiamo davvero ottimizzare tutto per lottare a centro gruppo", analizza Pierre Gasly, che ridimensiona l'impatto delle sessioni di prove libere accorciate nella preparazione del week end di Monaco.

Tanti giri nonostante le libere ridotte

"Il circuito cittadino presenta delle sfide uniche, a cominciare dalla mancanza di aderenza, quindi spero che riusciremo a capire rapidamente il comportamento della macchina e capire cosa fare per essere veloci, continuando a mirare ai punti.

Verstappen, mai a podio a Monaco: è tempo di cambiare

A Monaco è importante stare in pista il più a lungo possibile, ma non credo che le sessioni di prove libere più corte siano un problema, perché facciamo molti giri come in passato ma semplicemente passiamo meno tempo in garage. Certo, a Monaco si ha sempre bisogno di tempo per adattarsi, trovare il limite della macchina e avvicinarsi il più possibile ai muretti, per poi aumentare il ritmo in ogni settore. E poi, il sabato pomeriggio, si dà il massimo perché sappiamo che le qualifiche sono al 95% il risultato della gara".

Tsunoda, Macao un po' come Monaco

Tempo per ambientarsi tra i guard-rail e i marciapiedi che servirà a Yuki Tsunoda, deb assoluto nel Principato. Per lui, come per i due Haas, vale la regola del "primo, non sbattere", nelle libere importantissimo quanto lo sarà in qualifica. 

"Non ho mai corso a Monaco prima, in nessuna categoria, ma per esempio ho corso a Macao e quindi ho un po’ di esperienza sui circuiti cittadini. In una pista come Monaco occorre un approccio molto diverso, soprattutto considerando che non ci ho mai girato prima. L’evoluzione della pista è un fattore importante: il grip è molto basso all’inizio e poi cambia a ogni sessione. La chiave sarà evitare di commettere errori durante le prove libere e massimizzare il mio tempo al volante", commenta il pilota giapponese.

Libere al giovedì? 

Fa specie che abbia scoperto come il programma del week end di gara, tra le tante cose esclusive di Monaco, abbia uno sviluppo diverso dal solito, con i turni di libere 1 e 2 al giovedì: "In questo weekend ci sono molti fattori inusuali. Ho scoperto solo in Spagna che a Monaco le prove libere vengono disputate il giovedì. Dovrò fare in modo di non perdere la concentrazione, ma sono sicuro di potermi adattare. Ho passato molto tempo al simulatore per prepararmi. La nostra macchina non è sempre andata benissimo nelle curve lente, ma penso che il fattore principale sarà quanto io saprò adattarmi alla pista".