1992, Senna-Mansell per la vittoria a Montecarlo. Immagini epiche per la difesa della testa della corsa come per la furia dell'inseguitore. Tutto un altro quadro rispetto al GP di Monaco di domenica scorsa, vittoria di Verstappen mai a impensierita. Difficile immaginare qualcosa di epico o da ricordare, tra 29 anni, dell'edizione 2021. Fa tanta differenza, pur in una battaglia senza sorpassi allora.

Ed era da quel 1992 che Honda non vinceva a Montecarlo. Un valore strettamente statistico, anche se Masashi Yamamoto si spinge oltre (un bel po') per tracciare altri contorni. 

"Honda ha vinto il GP di Monaco per 6 volte di fila tra il 1987 e il 1992, 5 delle quali con Ayrton Senna. Guarda caso, questa vittoria è la prima per Honda a Monaco dai tempi di Senna. Ho sempre visto molte somiglianze  tra Verstappen e Senna, trovo ad esempio che lo stile di guida di Max sia simile a quello di Ayrton.

A soli 23 anni ha ancora il potenziale per eguagliare e battere il record di Senna di 6 vittorie a Monaco e sono felice di averlo aiutato a compiere questo primo passo", racconta il responsabile dell'attività Honda in Formula 1.

Una spinta al morale del team

Resta un dato di fatto l'aver corso un GP da una posizione di pole position guadagnata per la mancata partenza di Leclerc. Montecarlo resta prova assoluta di velocità in qualifica, troncata dalla bandiera rossa esposta per l'incidente di Leclerc alla seconda della Piscina. Ecco, un inevitabile distinguo, il primo, oltre il dato della statistica e della prima vittoria di Max nel Principato.

"Vincere a Monaco, specialmente in una gara così difficile, richiede la combinazione di doti del pilota, strategia del team, velocità al pit-stop e potenza e guidabilità della power unit", prosegue Yamamoto, per poi spostare l'attenzione su Baku.

Sarà una pista favorevole, sulla carta, per le condizioni tecniche che potranno essere ancora sfruttate, l'ala posteriore flessibile, accreditata secondo i rivali di apportare un vantaggio di mezzo secondo per l'effetto possibile sul lunghissimo rettilineo conclusivo.

Ala flessibile, Marko: A Baku non cambiamo

"Vincere a Monaco è una vera spinta alla fiducia per Red Bull e Honda, una grande spinta al morale per tutto il team che si trova a lottare per il campionato in una difficile e lunga stagione, a partire dall'Azerbaijan. È stata una vittoria eccezionale per tutti".