Terza ed ultima sessione di prove libere del GP d'Azerbaijan che si è conclusa a sorpresa con Pierre Gasly davanti a tutti. Il francese dell'AlphaTauri ha soffiato la miglior prestazione a Sergio Perez, 2° davanti ad Hamilton ed alle Ferrari. A muro Verstappen, solo 15°.

I passi gara del venerdì

Max a muro

Una sessione divisa in due tronconi per via della bandiera rossa esposta per l'incidente in curva 15 di Max Verstappen. L'olandese, alle prese con un giro veloce con gomma dura, ha bloccato l'anteriore e non è riuscito ad evitare il muretto nel quale ieri aveva sbattuto Leclerc. Braccetto della sospensione anteriore destra rotto, sessione finita e gran lavoro per i meccanici, che dovranno rimettere in sesto la vettura entro le 14, orario di inizio delle qualifiche. Non avendo sbattuto con il posteriore scongiurati problemi al cambio, l'unica preoccupazione sarebbe una rottura del telaio, ma l'impatto non è sembrato così forte da provocare danni tali. L'olandese ha chiuso la sessione ovviamente lontano perché non è riuscito ad effettuare la sua simulazione di qualifica, chiudendo 15° a 1"733, facendo registrare la sua miglior prestazione con gomma dura.

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Lewis, questione di scia

Dopo una prima parte di sessione con pista piuttosto sporca, i tempi sono arrivati tutti quanti nell'ultima parte delle FP3, al termine delle quali ha primeggiato un sorprendente Pierre Gasly, che ha fermato il cronometro su uno strepitoso 1'42"251 (miglior crono nel primo e nel secondo settore) e togliendo la miglior prestazione a Sergio Perez, 2° a 0"344. Lewis Hamilton è riuscito ad issarsi in terza posizione all'ultimo tuffo, portandosi a 0"446 dal riferimento della mattinata. Per Lewis un tempo "viziato" da una buona scia presa nel rettilineo finale, che ha permesso all'inglese di risalire posizioni in classifica portando a casa il terzo settore più rapido di tutti. Non tutti i problemi però sono risolti per la W12, che ha continuato a fare una gran fatica nel mandare in temperatura le gomme, aspetto critico per il giro secco. Entrambi i piloti della Mercedes hanno lamentato un posteriore che non riusciva a seguire l'anteriore, per un inserimento in curva preciso ma un'uscita complicata proprio per un retrotreno instabile. Bottas infatti ha concluso solamente in 13° posizione, lontano dai primi, segno che per la qualifica il team di Toto Wolff qualche preoccupazione ce l'ha. Dietro al suo compagno di squadra si sono piazzate le due Ferrari, con Leclerc 4° (+0"527) e Sainz 5° (+0"755), con lo spagnolo più rapido di Norris per soli 5 millesimi. Dietro a Lando ecco Alonso, con un buon settimo tempo, quindi Tsunoda, Ocon e Ricciardo.


Ferrari fiduciosa

La classifica ci ha consegnato una Ferrari ancora una volta buona, anche se per lunghi tratti della sessione Carlos Sainz si è lamentato di una vettura meno prevedibile rispetto a ieri, con un posteriore meno stabile. Comunque la prestazione c'è stata, i tempi sono stati buoni, con la SF21 che ha confermato anche nel sabato mattina azero le sue caratteristiche: la vettura del Cavallino paga molto le velocità di punta, ed infatti buona parte del ritardo arriva dal primo settore, mentre si fa valere nei tratti più guidati.