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Zero azero

Mica vero che uno 0-0 nel calcio sia necessariamente il risultato di una partita noiosa. Mancano i gol, certo, ma non per forza le emozioni. Che emozioni? Quelle di un palo, di una giocata, di un colpo di tacco finito di poco a lato, di svariati contropiedi non finiti a buon fine. Un po' il GP dell'Azerbaijan, insomma: una gara dove i protagonisti annunciati del mondiale 2021, Max Verstappen e Lewis Hamilton, hanno vissuto di tutto e di più ma solo per finire con uno zero "azero" (cogliete il gioco di parole). Casella vuota in Azerbaijan, turbine di emozioni e palla al centro. La corsa sul Mar Caspio ha visto più volte ribaltamenti: dopo il sorpasso a Leclerc si era portato in testa Lewis, poi era salito in cattedra Max, passato al comando grazie all'overcut perfetto della Red Bull. L'esplosione a cinque giri dalla fine della sua posteriore sinistra lo aveva gettato nello sconforto, spalancando un'autostrada a Lewis. Il quale ha pensato bene di sbagliare un rigore a porta vuota al 90°, in quello che sarebbe potuto essere un colpo da ko. Invece l'inglese ha cannato l'occasione, in maniera clamorosa, come non gli accadeva da tempo. Al momento del restart, è sembrato di vedere un'altra persona rispetto a quella che solo pochi minuti prima ricordava agli ingegneri “Questa sarà una lunga maratona, non uno sprint”, ricordando che il campionato è ancora lunghissimo. L'errore non è stato puramente di guida, nel senso che Lewis ha detto di non aver frenato così forte o così tardi da giustificare il dritto: l'errore è aver attivato, o non aver disattivato, il pulsante che aveva spostato sull'asse anteriore la ripartizione di frenata. Con la forza frenante sbilanciata sul davanti, è bastato un colpo di pedale leggermente più forte, soprattutto sulla traiettoria sporca, per ritrovarsi nella desolante via di fuga di curva 1, con il gruppo a sfilare alle sue spalle. In quel momento, Max era a fare i controlli ospedalieri di routine dopo il botto: la disperazione precedente ha lasciato il posto ad un sospiro si sollievo per non aver visto Hamilton volare in testa al campionato senza che lui potesse farci nulla. “Nella sfortuna, sono stato fortunato”, ha detto un Verstappen un pochino più rilassato dopo la bandiera a scacchi. Tutto sommato, alla fine dei conti ci ha gudagnato comunque Lewis: era ad un passo da perdere 10 punti, anzi 11 con il giro veloce dell'olandese, ed alla fine invece ne è uscito con un parziale di 0-0. Poteva andare peggio e poteva andare meglio. Per tutti e due.

Verstappen, colpa di un detrito: l'analisi della Pirelli

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