Difficoltà attese in Azerbaijan ala vigilia, come atteso è il recupero con il ritorno su circuiti "normali". Così, Mercedes, dopo la debacle di Baku, seguita a un altro week end da dimenticare: Montecarlo.

Scelte d'assetto aerodinamico diverse tra Hamilton e Bottas, quest'ultimo a cercare maggior fiducia nella precisione dell'anteriore, con una configurazione leggermente più carica. Non è bastato per creare il grip necessario dalle gomme anteriori. Hamilton ha risollevato il week end con una modifica all'assetto nelle libere 3 e, fino a due giri dal termine del GP, era in corsa per un bottino di punti ben oltre le aspettative, considerato il ritiro di Verstappen.

Preparare la ripartenza

Mike Elliott, direttore della tecnologia in Mercedes, spiega la causa del bloccaggio alla ripartenza, il lungo e l'addio al risultato. Se la fumata dei freni anteriori in attesa del secondo via rientra nella normalità delle procedure attuate dai piloti per scaldare le gomme anteriori, non altrettanto l'errore allo spegnimento dei semafori.

"I piloti provano a portare le gomme nella finestra ottimale per la partenza, per farlo devono generare calore. Sulle gomme posteriori è relativamente semplice con l'innesco dei pattinamenti; sulle anteriori, i piloti ondeggiano o generano calore attraverso i freni.

Lewis stava provando a massimizzare il calore prodotto dai freni e attraverso il cerchio sulla gomma. Questo ha portato i freni a fumare, non è per nulla un problema". Tecniche di guida per scaldare i freni sono nell'incrocio contemporaneo di freno e acceleratore, come nello spostamento della ripartizione della frenata sull'anteriore.

Brake Magic cruciale

Dalle riprese del cameracar si è apprezzato come il bilanciamento fosse dell'86% spostato sull'avantreno, contro una condizione ordinaria tra il 51 e 54%. Com'è stato possibile attuare un così marcato squilibrio nella ripartizione della frenata senza accorgersene?

Leggi anche - Motore Ferrari conserverà lo schema turbo-compressore attuale?

"Alla partenza non ci è permesso parlare ai piloti, non possiamo parlare dei parametri che devono modificare. Proviamo a semplificare la vita ai piloti, creare strumenti che possano ridurre la mole di lavoro che devono fare. Uno dei pulsanti che abbiamo è chiamato "Brake Magic". I piloti possono premerlo e questo gli consente di scaldare i freni. Una delle cose principali che fa è spostare il bilanciamento della frenata il più possibile sui freni anteriori.

All'arrivo in griglia era tutto impostato correttamente per partire, ha fatto una partenza fantastica, ha affiancato Perez, Lewis ha sterzato e ha toccato il "pulsante magico" e sfortunatamente non se n'è accorto. Non sapeva che avrebbe avuto un problema . Quando ha frenato nel normale punto di staccata, si è trovato con il bilanciamento della frenata tutto spostato in avanti", spiega Elliott.

Hamilton in colpa

Corsi e ricorsi storici, per ricordare come già in passato, a Baku, una configurazione particolare del display al volante avesse compromesso il risultato. Era il 2019 e in regime di Virtual Safety Car Hamilton aveva perso 2" da Valtteri Bottas, dovuti a una sovrapposizione di dati tra le modifiche ai manettini e il tempo ottimale da tenere in regime di VSC.

"Ho parlato con Lewis e so che si sente in colpa, la realtà è che Lewis commette talmente pochi errori ed è quello che lo distingue davvero da tutti gli altri. È nostro dovere dargli una macchina nella quale è più difficile per lui fare degli errori. Dobbiamo prenderci questa responsabilità ed esaminare come possiamo migliorare, è qualcosa che attueremo per la prossima gara".

Wolff striglia Mercedes: "Inaccettabile il funzionamento della W12"