Aspettando una decisione sull’esercizio dell’opzione per un ingresso in Formula E, McLaren annuncia il debutto, dalla Stagione 2 nel 2022, in Extreme E. L’ultima idea di Alejandro Agag, a metà tra le corse e le tematiche ambientali, registra l’ingresso di un nome importante nelle competizioni. 

Gareggiare in luoghi estremi, tutt’altro scenario rispetto a una Formula E portata nei centri cittadini, la Extreme E vive di deserti, paesaggi dove la natura domina la scena. Le velleità dell’iniziativa sono un mix tra sport e sensibilizzazione sulla tutela del pianeta. Il "veicolo" del messaggio: più piattaforme e l'attivazione di un pubblico nuovo rispetto alle formule classiche.

Dall’annuncio della nascita della Extreme E abbiamo seguito i progressi della categoria da vicino. La nostra attenzione è stata da subito catturata dal format innovativo di questa piattaforma del motorsport, dalla capacità soprattutto che ci dà di accelerare e spingere sulla nostra agenda di sostenibilità globale, che condivide le medesime priorità della decarbonizzazione, riduzione dei rifiuti, l’importanza della diversità e dell’uguaglianza”, ha commentato Zak Brown. 

McLaren Racing è la divisione corse del Gruppo McLaren, che su un altro piano, McLaren Automotive, ha imboccato la via dell’elettrificazione con supercar e hypercar supportate dal motore elettrico accanto al termico. 

Programma a basso costo

Il programma Extreme E verrà affrontato con il personale già presente in McLaren, esterno al progetto Formula 1, per un impegno che si caratterizza dal profilo low cost. I buggy elettrici sono una base comune a tutte le squadre impegnate, sul campo operano con quattro meccanici, un ingegnere, una macchina e due piloti. 

Dopo aver escluso un impegno nel breve periodo in Classe LMDh, diversamente da quanto fatto da BMW, Zak Brown vede per McLaren un’opportunità dalla presenza in Extreme E: “Ci consentirà di raggiungere un nuovo pubblico con un formato di gara innovativo, connetterci con una nuova generazione di tifosi attraverso contenuti offerti attraverso una varietà di canali e dare ai partners una piattaforma competitiva guidata da un obiettivo, al quale allinearsi e da condividere.

Sebbene la Formula 1 resti e continuerà a essere sempre al centro del nostro mondo, come la Indycar e gli Esports, il nostro ingresso in Extreme E è un’aggiunta a McLaren Racing e sarà complementare e d’aiuto a supporto di tutti i nostri programmi”. 

Per Agag, dopo l’impegno dei team supportati da Hamilton, da Rosberg, da Vergne, oltre alla presenza del marchio Cupra, arriva un altro nome, di peso, da aggiungere al biglietto da visita della Extreme E: “Avere McLaren con noi, il simbolo del più alto livello delle competizioni e dell’innovazione automobilistica, è un enorme supporto: ciò che abbiamo prodotto in appena le prime due gare della Stagione 1 ha già creato un concreto impatto nel motorsport”.