Il "precedente" di Barcellona, come quello di Portimao, possono considerarsi indicatori utili per capire dove si posizionerà la Ferrari al Paul Ricard, GP di Francia (ecco gli orari del week end) prossima tappa in calendario. Dopo la sorpresa di una pole position conquistata a Baku, in teoria un terreno sul quale la SF21 avrebbe dovuto soffrire e la McLaren - diretta rivale per il terzo posto nel Costruttori - avvantaggiarsi, si affronta un circuito completo e veloce.

Sarebbe vera sorpresa ritrovare la SF21 al sabato su tempi in lizza per la pole - favorita in Azerbaijan dall'esposizione della bandiera rossa -. Riposizionare le aspettative vuol dire guardare al ruolo di terza forza, pronti ad approfittare delle opportunità. Qualcosa mancata a Baku, vero tratto di delusione nel week end azero.

Un'occasione mancata

"Nonostante la superpole di Charles sapevamo che Red Bull e Hamilton sarebbero presto fuggiti. Se c'è della frustrazione, deriva dall'aver perso la posizione rispetto a Gasly nel primo pit-stop e su Vettel alla ripartenza dopo la Safety car. È stata una delusione perché il nostro passo in gara non era cattivo, peccato aver perso punti preziosi", spiega Laurent Mekies ad AutoHebdo.

Un podio pregiato era alla portata della SF21 e di Leclerc. Con il GP di Francia si apre un trittico di gare che porranno l'accento sulla prestazione prodotta dalla power unit, l'efficienza in curva al Paul Ricard, la forza in frenata e trazione nelle due tappe al Red Bull Ring. Per arrivare poi a Silverstone. 

Piste particolarmente avare dell'esercizio sul quale la SF21 ha dimostrato essere molto competitiva: le curve lente. E anche l'Hungaroring ha da tempo assunto un rapporto diverso rispetto alle prestazioni del lento monegasco.

Ciò detto e considerato lo sviluppo focalizzato sul 2022 - con degli aggiornamenti già validati e destinati a esordire nelle prossime gare, come ha confermato Mattia Binotto - la SF21 verrà prepata al meglio nel potenziale che si ritrova. E finora è sembrato essere proprio il modo in cui a Maranello si sono presentati in pista, al venerdì, a essere carta vincente sul diretto avversario.

Piste buone per attaccare

Una SF21 competitiva sul veloce quanto lo è nelle curve lente è qualcosa sulla quale lo sviluppo non può realisticamente lavorare, con i vincoli presenti e le priorità al 2022. "In gran parte dovremo gestire queste caratteristiche della monoposto. In uno scenario di sviluppo molto ridotto, siamo preparati a dover giocare su quest'equazione per tutto l'anno, con piste sulle quali andremo all'attacco e altre dove giocheremo sulla difensiva. Non vuol dire certo che molleremo. 

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Stiamo provando a ottimizzare ciò che abbiamo a disposizione, capire perché la macchina sembra essere più a proprio agio nelle curve lente rispetto a quelle più veloci, per ricavare un miglior bilanciamento di altre caratteristiche su circuiti diversi. 

Quanto alla power unit ci sono cose che spero accadranno a fine anno".