Da La Mossa del Cavallo a La Mossa del Toro, ispirata non dal romanzo del maestro Camilleri quanto dalla strategia vincente attuata da Mercedes nel GP di Spagna. Avviene, così, che il GP di Francia si decida su un errore del box, a chiamare troppo presto in assoluto Hamilton, una chiamata innescata dal primo pit di Bottas.

Tra i due si posiziona Verstappen, che sfrutta l'undercut per saltare davanti a Lewis. È la premessa di quanto avverrà nel secondo stint. Le gomme dure che su Red Bull non funzionano bene e, di certo, non danno le garanzie per arrivare al traguardo, col ritmo veloce tenuto dai primi due.

Vendicata Barcellona

La Mossa del Toro, quindi, optare per un secondo pit-stop, replicando quanto fatto da Mercedes con Hamilton in Spagna. Christian Horner si prende così il successo, sportivo aspettando che arrivi anche altro, una partita da chiudere in materia d'ala anteriore e relativa flessibilità, eccessiva secondo Red Bull quella Mercedes.

"Oggi è stata la rivincita di Barcellona e in un paio di gare arriverà anche l'ala", dice Horner quando Rosberg gli chiede dei test più stringenti sull'ala posteriore e il capitolo aperto della flessibilità di quella anteriore.

Conti sbagliati sull'undercut

La sfida Red Bull-Mercedes non è solo sportiva, è (tanto) anche verbale, Horner-Wolff, con schermaglie che si trascinano da dopo il GP di Spagna. Ecco, ancora Barcellona, per sottolineare le parti invertite e l'errore del muretto Mercedes. "Pensavamo, prima della gara, che l'undercut non fosse così potente come abbiamo visto. E immagino sia stato per questo che avete lasciato fuori Lewis per due giri, noi abbiamo puntato la vittoria e il ritmo era fenomenale", commenta Horner. Postura e sguardi tra i team principal completano il racconto.

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"Voi eravate in una posizione orribile, un po' come accaduto a noi a Barcellona,  ho pensato che non potevano fare nuovamente la stessa cosa. Per questo abbiamo deciso di fare il secondo pit-stop e poi spettava a Max dover rimontare in pista". Una condizione diversa, stavolta, per Red Bull anche in virtù di un Sergio Perez che ha corso non troppo lontano dai primi due, quanto basta per poter essere la pedina necessaria e bloccare opzioni tattiche Mercedes in risposta al colpo di Red Bull. 

"Vedevamo la striscia (il graining; ndr) sulle gomme di Lewis era praticamente sulle 'tele', non poteva restare nulla su quella gomma. A Max restavano 5-6 giri per fare il sorpasso dopo essersi liberato di Valtteri, si è messo a testa bassa e devo dire che Lewis è stato molto leale nel sorpasso", continua Horner. "Non si è difeso in modo aggressivo né duramente, è stata una manovra molto pulita".

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