Prima l'errore nel richiamare Bottas troppo presto al box, innescando di fatto un rischio undercut sullo stesso Hamilton. Poi la mancata reazione a uno scenario che, i primi tre piloti nello stint centrale del GP di Francia, avevano descritto chiaramente: con questo passo, le gomme alla fine non ci arrivano.

Troppo rapido il ritmo da 1'37" col quale Verstappen, Hamilton e - per alcuni giri, prima di prendere spazio - Bottas, hanno corso tra il giro 19 e il 32, quando Red Bull richiama Max, passa alle due soste e fa la mossa vincente.

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Sfogo giusto o troppo plateale?

Fa parlare la reazione di Valtteri Bottas a fine gara, via radio infuriato con il muretto, "per quale ca**o di motivo nessuno mi ascolta quando dico che sarà una gara da due soste? P**ca miseria". Sfogo "apprezzato" da Wolff, due reazioni entrambe fini a se stesse. 

Pensare di poter correre 36 giri sullo stesso set di gomme, dure, è stata un'ambizione eccessiva. C'è chi, Perez, ha portato a casa il GP con un solo pit-stop, ma su altro passo e gestione degli stint: pit al giro 24 (e non al 17° di Bottas e 19° di Hamilton).

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Lui, Valtteri, ripensa alle critiche senza filtro e assicura di non essersi pentito.  Peraltro, perché mai? "Nessuna preoccupazione, ho reso molto chiaro ciò che stavo pensando. Stavo suggerendo i due pit-stop all'inizio della gara, però il team ha deciso che saremmo andati su una sola sosta. E ci siamo andati.

La strategia vincente era su due pit-stop, è molto facile dirlo dopo ma è così. Come squadra siamo rimasti troppo focalizzati sul portare a termine la strategia su un pit, pensando che fosse la migliore ma non lo era. 

Negli ultimi 10-15 giri non avevo più gomme anteriori, si è trattato solo di portare la macchina a casa. Non  è stato divertente l'ultimo stint. 

Se avessi corso su due pit-stop di sicuro saremmo stati sul podio e in lotta per la vittoria". 

Differenziare, perché no?

Oltre alle considerazioni sulla voce inascoltata di Bottas, serve introdurre un elemento in più, relativo alle decisioni strategiche adottate in Mercedes. Perché non differenziare le tattiche tra Hamilton e Bottas in scenari di dubbio?

Dove la tattica dei due pit fosse stata premiante con Valtteri e consentito di recuperare e conservare il podio, anziché perderlo a vantaggio di Perez, avrebbero potuto comunque giocare la carta dell'ordine di scuderia per non rubare punti a Hamilton e tutelarne il piazzamento.