Se dalle parti di Spielberg sentite dire "dacci le quote", fate attenzione al malinteso. Perché probabilmente non si sta parlando di scommesse sportive, quanto piuttosto della caratteristica più iconica del circuito che sorge là intorno: il Red Bull Ring. La sede dei prossimi due appuntamenti stagionali che si erge a circa 700 metri sul livello del mare.

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Circuito "elevato"

La classifica è il miglior biglietto da visita per Max Verstappen e la Red Bull in vista del doppio appuntamento di casa della scuderia. In Austria hanno già vinto due volte, nel 2018 e nel 2019, ma mai come questa volta si presentano in rampa di lancio nei pressi della Stiria. Una pista breve, corta e come detto caratterizzata da un'altitudine non banale. Quello dell'altimetria è un concetto da non sottovalutare: più in "alto" di Spielberg sono situati solo i tracciati di Città del Messico ed Interlagos, due piste sulle quali sarà difficile correre in questa stagione. Motivo per cui quello austriaco potrebbe essere il circuito più elevato sul livello del mare dell'intero mondiale 2021, una condizione che impone delle attenzioni differenti non solo sui sistemi di raffreddamento ma anche sull'aerodinamica. Aria meno densa a parità di velocità significa meno capacità di raffreddamento, motivo per cui alcune squadre potrebbero portare in Austria una carrozzeria con sfoghi maggiorati, come spesso accaduto nelle passate stagioni. Lo smaltimento del calore è una questione che non riguarda solo le power unit, ma anche altri componenti come ad esempio i freni, aspetto cruciale ben evidenziato dalle due gare del 2020. Con carrozzerie maggiorate si pagherà qualcosa in efficienza aerodinamica, ma in cambio si avrà qualche garanzia in più sul fronte dell'affidabilità.

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Cavalli ed efficienza

Quella dell'altitudine è una caratteristica tipica del circuito austriaco, il quale si contraddistingue anche per medie orarie molto elevate. Conteranno i cavalli e l'efficienza aerodinamica, e non solo la velocità pura: nei tratti guidati, concentrati per lo più nella parte centrale del circuito ma presenti, essere troppo scarichi potrebbe essere gravoso sulle gomme. Se si corresse in pianura le squadre sarebbero maggiormente incentivate ad utilizzare assetti aerodinamici molto scarichi, ma correndo in altura la perdita di carico verticale dovuta alla densità dell'aria porta le squadre a salvaguardarsi con un assetto un po' più carico, dando un pizzico in più di stabilità alla vettura. Questo aiuta anche i pneumatici, la cui gestione sarà ancora una volta fondamentale. La Red Bull in Francia ha dimostrato di potersi permettere di scendere in pista con un posteriore un po' più scarico senza sacrificare troppo la guidabilità, elemento da tenere in considerazione in Austria, terra sulla quale avremo un bel confronto anche a livello motoristico. Honda non è troppo lontana da Mercedes, ma la velocità di punta sarà appannaggio soprattutto delle scelte aerodinamiche delle squadre. Dal punto di vista telaistico e motoristico la Red Bull ha di che essere fiduciosa, anche se Mercedes non starà a guardare: possibile avere all'orizzonte un nuovo confronto piuttosto serrato.

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Ferrari, non solo la McLaren come avversaria

La Ferrari si presenta in Austria con i piedi di piombo, e non potrebbe essere altrimenti dopo la scialba prova a Le Castellet. A Baku la Rossa era andata meglio del previsto, in Francia decisamente peggio rispetto alle attese: la sensazione è che al Paul Ricard la SF21 sia stata troppo brutta persino per se stessa per essere vera, e che magari a Spielberg, con un assetto più oculato, il Cavallino possa difendersi in una maniera un po' più dignitosa rispetto alla scorsa domenica. Il tempo per approfondire i dati su un degrado anomalo non è stato moltissimo, ma per l'Austria è attesa una configurazione aerodinamica diversa sulle vetture, motivo per cui la situazione potrebbe essere meno drammatica di quanto la Francia abbia fatto pensare. Al Red Bull Ring ci sono poche curve da trazione (la 3 e la 4), tutte le altre invece sono da velocità medio-alte su una pista con medie orari molto elevate: non il miglior menù per una SF21 che va in Austria soprattutto per difendersi, come impone la logica date le connotazioni del circuito della Stiria. La favorita del centro gruppo sarà sicuramente la McLaren, che ha dalla sua cavalli, efficienza ed una buona gestione delle gomme, ed occhio anche all'AlphaTauri: Gasly va a punti da sei gare consecutive e può contare, oltre che su una AT02 molto veloce, anche su un motore Honda che come detto nel caso della Red Bull quest'anno non ha paura di confrontarsi sui circuiti veloci. 

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