E' un Sebastian Vettel sempre molto attento al mondo che lo circonda ma al tempo stesso concentratissimo sul presente e l'imminente futuro per quanto riguarda le corse. Da una parte la crescente fiducia verso l'Aston Martin AMR21, dall'altra un sostegno morale alla comunità LGBTQ+ nella conferenza stampa del GP Stiria con protagonista il tedesco.

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Il ricordo del primo test

Per quanto riguarda le questioni professionali, Vettel si è detto contento di tornare in Austria, pista sulla quale ha provato per la prima volta una monoposto: "Ricordo fu molto prima di venire a correre qui con la F1. Vi abbiamo già corso parecchie edizioni e non ricordo tutte le volte che sono venuto qui, ma ricordo molto bene il giorno in cui su questa pista feci il mio primo test su una macchina di formula. E' un posto fantastico e un grande circuito, lo scenario è incredibile e penso che tutti siano contenti che di fare due gare qui anche quest'anno. Finora non sono stato in grado di conquistare una vittoria su questo tracciato, per me qui le gare sono sempre state troppo 'corte', nel senso che più di una volta forse con qualche giro in più avrei potuto farcela", ha aggiunto il quattro volte campione con un sorriso.

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Fiducia nel futuro dell'Aston

Di vittoria quest'anno, a meno di una gara caotica, non è il caso di parlare, e Vettel lo sa, ma la possibilità di pioggia potrebbe scompigliare le carte in tavola: "Il meteo forse cambierà, dovrebbe piovere e sarebbe una variabile differente. Vedremo come andrà, non ci resta che fare del nostro meglio e poi vedere cosa sarà possibile ottenere. Ristrutturazione del team? Non abbiamo ancora tutto quello che serve per arrivare al successo, altrimenti già ci saremmo riusciti. So quanto sia grande la volontà e l'impegno della squadra di andare avanti e stiamo andando in una buona direzione. La maggior parte delle cose non accade dall'oggi al domani, richiede tempo, ma a siamo sulla strada giusta e anche se l'anno è iniziato in un modo più complicato del previsto il futuro sembra promettente".

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Seb in sostegno della comunità LGBTQ+

Chiuso il capitolo F1, il tedesco a precisa domanda extra corse si è mostrato dispiaciuto per la decisione dell'UEFA di impedire alla città di Monaco di Baviera di illuminare esternamente l'Allianz Arena con i colori dell'arcobaleno in favore della comunità LGBTQ+. L'organo governativo del calcio in Europa ha giustificato la decisione affermando di non voler entrare in questioni "politiche", ed al riguardo il quattro volte campione del mondo è stato chiaro nello spiegare il suo punto di vista: "Non conosco tutti i dettagli della questione, ma penso che impedirlo facendolo passare come messaggio politico sia stato un errore. Non avrebbe danneggiato nessuno e penso sarebbe stato un grande messaggio che avrebbero voluto inviare, ma non è stato loro permesso. Credo che alcune istituzioni debbano ripensare il loro approccio al divieto di questi messaggi. E' questa la strada da seguire, per cui non capisco questa decisione".