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Max Verstappen

Sicuro, veloce, indisturbato. Sono gli aggettivi giusti per fare una sintesi estrema del fine settimana di Max Verstappen, alla quarta vittoria stagionale. Senza l'esplosione della gomma a Baku farebbero quattro consecutive e cinque in tutto, ma non è tempo di guardarsi indietro. Anche perché la strada che gli si presenta davanti pare un'autostrada, ammesso e non concesso che la Mercedes non sappia come reagire. Che sia questo il massimo che può fare la W12 in Red Bull non ci credono e fanno bene a tenere altissimi i livelli di guardia, ma è indubbio che sia un momento favorevole al team di Milton Keynes. Un momento assolutamente da sfruttare, perché non si sa mai. Rotture, imprevisti, errori inattesi: nel menù la F1 ha da sempre avuto certi ingredienti, e la situazione di classifica, con Max a +18 su Hamilton, è lontana da rappresentare una condanna definitiva per la banda di Toto Wolff. Più che la classifica, di certo tutt'altro che orribile, a far sorridere Verstappen sono le prestazioni, sue e della sua macchina. La RB16B assomiglia ad uno dei missili che Newey seppe sfornare tra il 2010 ed il 2013, ed era proprio da otto anni scarsi che la Red Bull non riusciva a portare a casa quattro successi consecutivi. La Mercedes, invece, non era mai rimasta a bocca asciutta per 4 GP dall'introduzione dell'ibrido, ed anche questo qualcosa vuol dire. Max in questo avvio di mondiale ha dimostrato di avere tutto per diventare campione: ha la macchina, ha il motore e soprattutto il piede. Ieri ha gestito perfettamente la fase più delicata del gran premio, la partenza: è partito bene ma soprattutto ha spinto forte in uscita da curva 1 e curva 3, evitando così di concedere la scia a Lewis. Un giro dopo l'altro poi ha costruito un vantaggio di sicurezza, che gli ha permesso di evitare l'undercut del rivale e di chiudere in carrozza. Tra sette giorni si corre sulla stessa pista: buon per lui.

Verstappen: "Tutto ha funzionato alla perfezione"

Lando Norris

Di questo passo il rischio di diventare ripetitivi è alto, per non dire estremo. Ma questo impongono la costanza e la velocità di Lando Norris, uno dei migliori in griglia in queste prime otto gare del mondiale 2021. E' l'unico sempre a punti in tutte le gare del mondiale, e nelle tre volte in cui Mercedes e Red Bull hanno monopolizzato le prime quattro posizioni, lui ha sempre chiuso 5°: segno abbastanza evidente di essere il migliore “degli altri”. Strepitoso in qualifica ma con poche illusioni per la gara, Lando ha badato soprattutto al sodo: pur partendo con la morbida non ha voluto tentare attacchi rischiosi e non ha voluto strafare in difesa di Perez e Bottas, consapevole che i due ne avessero notevolmente di più. La sua è stata soprattutto una corsa di gestione, senza la minima sbavatura: Sainz è convinto che se non avesse perso tempo nello sdoppiarsi da Lewis avrebbe potuto prendere l'ex compagno di squadra, ed anche Leclerc ha tutte le ragioni per pensare che senza l'incidente al primo giro avrebbe potuto finire in quinta posizione. Pensieri leciti ma con un piccolo difetto, cioè che le classifiche non si fanno con i “se”.

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Carlos Sainz

E' mancata la qualifica, ma la gara è stata solida. Servirà da insegnamento per una Ferrari che deve trovare, ammesso lo troverà con la SF21, il giusto compromesso tra sabato e domenica per non finire sempre a soffrire in uno dei due giorni che poi vanno a decretare il risultato finale. Assetto più carico che tutto sommato è piaciuto ai piloti, i quali hanno evitato di soffrire il degrado gomme risultando alla lunga i più veloci dietro a Mercedes e Red Bull. Leclerc ha sbagliato e poi tappato l'errore di valutazione del primo giro, Sainz è stato meno appariscente ma anche lui molto concreto. Tempi ottimi, buona gestione (l'overcut ha funzionato molto bene), sicurezza nei sorpassi. Avrebbe avuto il passo per prendere Norris, ma Hamilton gli ha tolto questa possibilità con qualche giro davanti a lui, con Carlos che nella fase finale di gara, pur se da doppiato, stava riuscendo ad avere un ritmo migliore dell'inglese, anche perché a quel punto Lewis aveva ben poco da chiedere alla gara. Tra pochi giorni, per il GP Austria, l'obiettivo sarà garantirsi lo stesso passo in gara cercando di fare meglio in qualifica.

Leclerc: "Tra le mie migliori prestazioni di sempre, però..."

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