Primo Hamilton, secondo Bottas. La Mercedes ha dato un segnale nelle FP2 del GP Austria, piazzando le sue macchine davanti a Verstappen, terzo dopo aver stabilito il miglior tempo nella mattinata. Ferrari al 13° posto con Sainz ed al 16° con Leclerc dopo aver effettuato la simulazione di qualifica non nelle migliori condizioni.

Bene le Aston Martin

Hamilton ha fermato il cronometro sull'1'04"523, facendo meglio di Bottas per 189 millesimi, mentre Verstappen è rimasto a 0"217 con il terzo crono. Dopo un doppio testacoda nella mattinata, Stroll si è fatto vedere piazzandosi 4° a 0"616, mentre Sebastian Vettel ha confermato la buona forma odierna dell'Aston Martin portando a casa il 5° tempo a 0"745 di distacco dalla vetta. Le AMR21, inoltre, non sono andate affatto male neanche nei long run. Non male le due AlphaTauri, con Tsunoda 6° davanti a Gasly, quindi Alonso, Norris e Giovinazzi a completare la top ten.

Mercedes fa passi avanti sul... passo

Le simulazioni con carichi di benzina sono avvenute in condizioni particolari, leggasi temperature basse e con una leggera pioggia a non mettere nelle migliori condizioni l'asfalto. In una situazione del genere, quindi non indicativa al massimo ma neanche da trascurare, ciò che è emerso è che la gomma morbida al momento non sembra durare molto nel primo stint, cosa che dovrebbe indurre i più veloci a giocarsi l'accesso alla Q3 con gomma media. Mercedes e Red Bull sono parse molto in forma sui long run, con Hamilton che è stato protagonista di un lungo ed in generale non era contentissimo della vettura, nonostante dei buoni riferimenti cronometrici. Alcuni piloti, come Sainz e Vettel, hanno scelto di effettuare la loro simulazione con la gomma prototipo. 

Ferrari, giro secco poco indicativo

La Ferrari ha proseguito il lavoro impostato nella mattina, continuando a girare con l'ala posteriore a cucchiaio utilizzata nelle FP1. Rispetto al primo turno stavolta è toccato a Leclerc effettuare qualche giro di raccolta dati con il fondo destinato a Silverstone. I ferraristi sono stati gli ultimi ad effettuare la simulazione di qualifica, girando nel mentre qualche goccia di pioggia scendeva sulla pista, da qui una parziale spiegazione dei riferimenti cronometrici non esaltanti sul giro secco (Sainz ha rimediato 1"097 chiudendo 13°, Leclerc 1"185 per il 16° tempo finale). Le due SF21 sul passo gara hanno alternato la gomma prototipo a quella media, dando qualche buon segnale con tanta benzina a bordo, anche se come abbiamo detto non era condizioni "normali".