Lotta vera, aspra, che non aiuta il risultato ma infiamma. Leclerc contro Perez è come spargere una bella manciata di spezie su un piatto altrimenti soft, il GP d'Austria. Perez al centro dei duelli più contestati, inizia con Norris e inaugura una decisione della direzione gara che diverrà interpretazione autentica in gara-2 al Red Bull Ring.

Charles per due volte sconta le maniere forti del messicano, in curva 4 e, in seguito, in uscita di curva 6. Merito al monegasco d'aver provato l'attacco in un punto da "pelo", ai 250 orari e un posizionamento al centrimetro della monoposto, tra l'anteriore destra dalla Red Bull a sinistra e la ghiaia a destra.

Infiamma il duello, diventa però anche un zavorrare la gara, con il tempo perso nel primo tentativo in curva 4, dove Charles è accompagnato sulla ghiaia e perde posizioni. 

Eccesso di difesa

"Se lui è stato troppo aggressivo? Un po' sì e per quello ha preso la penalità. Per la gara ci ha messo un bel po' in più in difficoltà, va così e alla fine mi piace anche essere al limite, forse oggi era oltre e via radio - con l'adrenalina del momento - forse ho esagerato ma penso sempre che sia stato lui a esagerare", analizza Charles. "Andiamo, questo ragazzo è ****! Levati dalle p***e!", è la foga del momento. È gara dalle maniere forti.

Senza il jolly tattico

Merito a Charles d'averci provato, al di là di una difficoltà nel guadagnare posizioni a parità di strategia, vista soprattutto nel confronto con Ricciardo. Guarda al risultato, "avrei sperato di fare un po' meglio" - ammette. "Non è male, abbiamo un passo molto buono; avevo la stessa strategia di chi era davanti, ed è stato il limite, di dover passare chi era davanti senza avere il vantaggio della strategia, ma è andata così".

Ottavo posto, 61" da Verstappen, in scia a Ricciardo mentre l'altra McLaren corre una gara a sé. Le due gare in Austria vanno in archivio come passaggi difficili del campionato, adesso arriverà Silverstone, ad alto rischio per l'impegno che porterà sulle gomme, gara di casa di una McLaren che può sfruttare lo slancio e le caratteristiche della pista per aprire un vantaggio superiore nel mondiale. Al terzo posto nel Costruttori non pensa come obiettivo prioritario, Leclerc.

No panic

Gare più difficili di altre in gran spolvero, sono preventivate a Maranello, dove la visione è chiara e guarda al 2022. Così, l'analisi è realistica, contempla difficoltà e momento migliori. Risposte ai tifosi? "Purtroppo è la stessa da un anno e mezzo, lavoriamo tantissimo per provare a ridurre il distacco, non guardiamo a fare terzi nel Costruttori quest'anno ma a lottare per la vittoria il prima possibile. Continueremo a spingere al 100%. Anch'io speravo in un risultato migliore di ottavo e quinto, per adesso va così e dobbiamo lavorare bene, non entrare nel panico perché si lavora meno bene e dobbiamo provare a dare il meglio".

Classifica mondiale Piloti