Un passista, che emerge alla distanza. Così il GP d'Austria di Carlos Sainz, costruito su un primo stint con gomma dura che ha voluto dire armarsi di pazienza, gestire e attendere. 

All'arrivo è 5°, rimedia sì 57" di ritardo da Max Verstappen ma, ancora - come già per il GP di Stiria - non è il metro con il quale misurare la gara della Ferrari. Sainz il passista metabolizza la primissima fase di gara per costruire su gomma media una seconda parte più aggressiva e arrivare a prendere la posizione a Daniel Ricciardo. Efficace.

Importante aver pazienza

E i chilometri finali sono quelli fondamentali per girare su un ritmo che tiene Perez dietro, con i 10" di penalizzazione inflitti al tempo di gara. 

"Sono felice perché ho fatto molta fatica all'inizio e pensavo di non andare da nessuna parte con gomma dura.

Finire quinto ti dimostra che le gare sono lunghe e bisogna avere pazienza. E' stata una partenza dura ma un risultato positivo. L'inizio è stato molto complicato, ero con la gomma dura, tutti gli altri su media e Seb sulla morbida. Raikkonen ha fatto fatica come me. Sono rimasto calmo, dopo 10 giri ho visto che tutti avevano un po' di degrado e da lì sono stato il più veloce, contento perché ho fatto una bella rimonta", l'analisi di Carlos. 

Sainz che arriva su Ricciardo con altre premesse rispetto alla corsa che ha visto Ricciardo, Perez e Leclerc a lungo ingaggiati. Un attacco che Sainz racconta in tutta la difficoltà, per una McLaren velocissima sui rettilinei.

McLaren razzo, Ferrari si difende in curva

"Difficile sorpassare la McLaren, ha molta potenza, poi in uscita curva, se apro il DRS contro la McLaren non fa molto.

Ho rischiato molto in staccata di curva 3, sono riuscito a prendere aria pulita, una bella trazione, pensavo sarebbe stato difficile passare Ricciardo".

Nell'economia del mondiale, McLaren grazie a un super-Norris e al contributo di Daniel, si trova 19 punti avanti in quello che è il piazzamento in palio, la terza posizione nel Costruttori - sebbene a Maranello si continui a dire che non è il target, quanto piuttosto tornare a essere vincenti, presto -.

Silverstone è la prossima tappa in calendario, importantissima perché dirà soprattutto se e quanto i problemi di gestione gomme del Paul Ricard sono stati arginati nel loro impatto. Pista veloce, curvoni veloci, tanta la curiosità di scoprire quali equilibri, ancora, tra McLaren e Ferrari.

"Siamo veloci in curva, non abbiamo niente da invidiare alla McLaren e non siamo così lontani da Mercedes e Red Bull come visto a Baku, facciamo un po' di fatica su questi circuiti (Red Bull Ring; ndr) con tanti rettilinei", conclude Carlos.

GP Austria, le dichiarazioni di Leclerc 

Ordine d'arrivo GP Austria