Una macchina in quinta posizione ed un'altra in ottava. Un buon recupero dopo una qualifica deludente ma già messa in conto per la scelta di insistere in Q2 con la gomma media. Il risultato finale al GP Austria comunque è quello che rispecchia la Ferrari in questo momento, parola di Mattia Binotto.

GP Austria: cronaca e ordine d'arrivo

Strategia in qualifica approvata

Ai microfoni di Sky Sport F1, Binotto ha parlato così del fine settimana: "Partiamo dal risultato, il 5° posto credo sia il risultato giusto per il nostro valore per questo weekend, peccato per Charles perché poteva far meglio. Quando ha attaccato Perez si è trovato in una situazione di scorrettezza. Penso che la scelta della gomma media ieri in qualifica sia stata corretta perché ci ha permesso di fare la gara che dovevamo fare per ottenere questa quinta posizione. Differenziando la strategia ci siamo messi nelle condizioni di poter fare un buon risultato con almeno uno dei due piloti qualsiasi cosa fosse successa in gara, Carlos ha gestito molto bene le sue hard all'inizio mentre Charles ha spinto molto bene quando è arrivato il momento giusto. Al momento del suo pit-stop abbiamo chiamato i meccanici all'ultimo istante decidendo di fare il contrario di Ricciardo, Daniel si è fermato e quindi lui è rimasto fuori. A quel punto sapevamo che fermandosi Perez ci avrebbe passato, ma in quel momento per noi era più importante stare fuori, perdere eventualmente del tempo ma poi ripresentarci in pista con delle gomme più fresche. Con queste gomme Charles ha potuto tentare i sorpassi che ha tentato".

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Bilancio con McLaren non disastroso

Parlando della McLaren, il team principal della Ferrari ha detto: "La nostra macchina è quella della prima gara in Bahrain, siamo concentrati sull'anno prossimo. Sappiamo i nostri punti deboli e sappiamo che soffriamo sui rettilinei, paghiamo rispetto agli avversari e sicuramente rispetto alla McLaren con il loro motore. Credo però che possiamo fare una buona stagione, su alcune piste come Monaco e Baku eravamo superiori, dipenderà dalle piste. Sulla carta l'Austria era favorevole a loro, ma abbiamo guadagnato 4 punti domenica scorsa perdendone 7 oggi, per un bilancio complessivo di soli 3 punti complessivi persi, non è un bilancio drammatico. Ci saranno gare più favorevoli a noi, altre a loro, ma ripeto che il nostro obiettivo non è il 3° posto nel Costruttori, ma continuare a migliorare guardando a noi stessi, ci sono tante cose da fare".

Poi è tornato sulla strategia, spiegando perché la Ferrari non abbia "marcato" Perez: "Potevamo proteggerci fermandoci subito, ma ci saremmo ritrovati con le stesse gomme sugli stessi giri di Ricciardo, ed abbiamo visto che anche a gomme fresche abbiamo fatto fatica a superarlo. Al contrario rimanendo volutamente fuori pur perdendo qualche decimo a giro ci siamo potuti ripresentare sotto a gomme fresche per attaccare. Passando Perez avremmo potuto attaccare più in fretta Ricciardo, ma non è accaduto per i motivi che sappiamo (Perez ha portato due volte sulla ghiaia Leclerc, ndr). E' andata storta, fa parte delle gare".

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Silverstone difficile, Budapest meglio per la Ferrari

Sulle prossime gare, ovvero Silverstone (18 luglio) e Budapest (1 agosto), Binotto ha queste sensazioni: "In Gran Bretagna sarà molto difficile per noi, ci sarà l'usura dell'anteriore come in Francia, cercheremo di correggere alcune scelte fatte là. E' una pista sicuramente ostica per noi, inoltre ci sarà il nuovo formato della Qualifying Race ma per noi Silverstone sarà un weekend in difesa. In Ungheria la tipologia di pista è migliore per noi per la qualifica, anche se magari la gara potrà essere comunque difficile per l'usura. Ci dovremo preparare molto bene, tenendo in considerazione le temperature, là a volte si può essere limitati sull'anteriore. Dovremo prepararci bene per sfruttare al meglio in nostro potenziale su quel tracciato".