Arriva Silverstone e con questa Red Bull non basterà il "fattore campo" favorevole a Lewis per sfidare una superiorità espressa in pista, dominante nel GP d'Austria, e una competitività altissima su un terreno un tempo feudo Mercedes, il Paul Ricard.

Christian Horner guarda al prossimo appuntamento, GP di Gran Bretagna dove Red Bull si presenta consapevole della propria forza. Andrà verificato l'impatto delle novità tecniche attese sulla W12, con l'impressione che servirà un pacchetto importante per sfidare la RB16B.

Dinamiche nuove con la Qualifica sprint

"Sappiamo quanto sia stata forte Mercedes a Silverstone negli ultimi 7 anni. Saranno fortissimi lì, poi con i tifosi inglesi a fare il tifo per Lewis sarà come avere una spinta in più", dice Horner nel dopogara austriaco.

Sa benissimo come non sposti di una virgola il supporto del pubblico la contesa in pista. Pesano molto di più i 32 punti di vantaggio di Verstappen, un intero week end di Qualifica sprint in palio e oltre: tra punti della gara del sabato, giro veloce e vittoria alla domenica. 

"Poi, ovviamente, c'è la gara sprint e avremo dinamiche differenti nel week end, penso che possiamo portare questo slancio a Silverstone, non c'è nulla di cui dobbiamo aver paura".

Verstappen impeccabile

Dieci giorni ancora prima di tuffarsi nel primo week end con il nuovo format, scoprire come impatterà sulla gestione del confronto. Certo è che Hamilton e Mercedes devono trovare la forza e le prestazioni per andare all'attacco tra Silverstone e l'Hungaroring, in quest'ottica, la Qualifica sprint e i punti in palio extra sono un'occasione da sfruttare.

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In archivio, due week end nei quali Red Bull ha corso senza avversari, Verstappen in una cavalcata solitaria, Grand Chelem - il primo in carriera - domenica scorsa: "Max ha guidato una gara impeccabile, una gara davvero pulita.

Sapeva come Lando sulla McLaren fosse incredibilmente veloce sui rettilinei, si è visto in partenza come ha provato a muoversi andando verso la frenata di curva 3 per non dare la scia, è un vecchio trucco dei kart. È stato importante tenere dietro Lando, la McLaren era velocissima oggi".

Norris-Perez, episodio di gara

Altra gara quella corsa da Perez, condizionata dalle battaglie ingaggiate con Norris e Leclerc. E se Checo ha criticato la manovra di Norris, a difendere la posizione sull'attacco all'esterno di Perez, per Horner l'episodio andava relegato a scenario di gara, con tutta una serie di conseguenze a cascata: "Con la manovra su Lando non vedo particolari problemi, si è trattato di un gareggiare in modo duro, ruota a ruota, quindi dare una penalità per quell'episodio ha significato, poi, non avere altra scelta che fare lo stesso nell'episodio con Charles.

Per me è un po' deludente, io ho visto la cosa come un gareggiare in modo aggressivo", la prospettiva del team principal.

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