"Adesso andremo a Silverstone e spazzeremo via tutti, faremo un 1-2 e con 30 secondi di vantaggio". Toto Wolff, dopo il GP d'Austria, si trova a dover analizzare un'altra gara corsa sulla difensiva, con Hamilton giù dal podio e un GP condizionato da un danno dal passaggio sul cordolo in uscita di curva 10. Ben 7 decimi, a sentire il box Mercedes, la prestazione persa dallo scompenso aerodinamico. Non è l'elemento decisivo che ha scritto la storia del Gran Premio, perché Verstappen vince dominando e, come sempre in certe condotte di gara, con margine in tasca. 

Silverstone vedrà una serie di aggiornamenti arrivare sulla W12, dettagli che Hamilton non crede saranno sufficienti a riequilibrare la sfida lanciata da una Red Bull, in questa fase del campionato, chiaramente macchina più completa e veloce.

Sterzi a parte: Red Bull la sfida l’ha già vinta

Risultato altera la realtà

"E' un risultato che sembra probabilmente peggiore in termini di ritmo di quanto non sia stato in realtà. Siamo rimasti bloccati dietro alla McLaren e ci è costato molto tempo, viceversa il passo era buono, forse non abbastanza per vincere la gara ma per essere immediatamente lì davanti, il che rappresenta un passo avanti", prosegue Toto. Con il vantaggio nei mondiali Piloti e Costruttori che si apre sempre più, l'unico passo avanti necessario è il recupero di punti su Verstappen e Red Bull, che passa da un incremento delle prestazioni. "In generale non è stato un cattivo limitare i danni. 

Il morale in squadra è buono e abbiamo visto un miglioramento sul passo gara rispetto allo scorso week end, perciò stiamo facendo progressi e prima o poi torneremo a lottare per vincere", l'analisi di Toto, che nell'equazione della sfida Mercedes-Red Bull introduce un fattore "inedito" in 8 anni di era turbo ibrida: contemplare anche la sorte.

"Nel Costruttori siamo distanti giusto un ritiro (doppio, visti i 48 punti; ndr) e il campionato Piloti è tutt'altro che finito".

Giro 29, sfuma il podio

Con la vittoria fuori portata, Mercedes ha mancato anche il secondo miglior risultato possibile, un doppio arrivo a podio, scenario teorizzato da Andy Shovlin: "Sembrerebbe che il danno alla carrozzeria della macchina di Lewis sia accaduto alla fine del giro 29, appena prima di rientrare ai box. La perdita di carico aerodinamico è stata tra i 6 e i 7 decimi, però essendo tutta concentrata al posteriore è diventato un problema per il bilanciamento e siamo finiti con il danneggiare le gomme posteriori a causa del maggiore scivolamento.

Saremmo stati soddisfatti con un secondo e terzo posti, realisticamente era il meglio che avremmo potuto fare. Siamo stati gli artefici dei nostri stessi problemi con la qualifica negativa del sabato. Questo ha reso difficilissimo anche solo pensare di sfidare Max".