Poco più di un anno, dall'impegno fisicamente presente in strada, a Londra, a supportare la causa di Black Lives Matter, alla creazione di un report, frutto della Commissione Hamilton, per migliorare l'inclusione nel motorsport delle persone di colore e la rappresentanza delle minoranze. 

Un anno e mezzo di gesti - l'inginocchiarsi prima del via -, di messaggi diffusi dalla livrea di una monoposto, le due Mercedes W11 e W12, di lavoro della Commissione Hamilton. Dieci mesi sotto la direzione della Royal Academy of Engineering per analizzare le ragioni che limitano l'accesso di persone di colore nel mondo della Formula 1 e delle corse.

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Molto più che "semplici" corse

E sono ragioni inevitabilmente dalla portata ampissima, temi sociali e chiaramente politici, perché richiedono interventi di sistema. C'è il tema delle possibilità a garantire un'istruzione di livello quale che sia l'estrazione sociale, le barriere presenti nella selezione dei talenti applicate sulla base delle università di provenienza.

Non mancano aspetti che impattano direttamente sulle scelte della Formula 1, tuttavia il tema è di portata ampissima e va a sintesi in dieci punti, raccomandazioni per migliorare la condizione dei giovani di colore, giovani appartenenti a minoranze etniche. L'obiettivo è di creare condizioni più eque di accesso alle carriere nel motorsport.

Più tirocini per i giovani

Alla Formula 1 e alle squadre si chiede di stilare una Carta dell'inclusione e della diversità nel motorsport, inoltre, di ampliare l'accesso alla formazione con periodi di apprendistato e tirocini retribuiti all'interno delle squadre. Su questo punto in particolare potrebbe essere un limite la previsione del tetto di spesa, sul quale il presidente della Royal Academy of Engineering, Rhys Morgan, ha commentato: "Pensiamo che il tetto ai costi sia una barriera per le squadre affinché reclutino apprendisti, poiché i salari verrebbero inclusi nei costi per migliorare le prestazioni della macchina.

Perché mai un team dovrebbe prendere un giovane di 16 anni, senza esperienza, quando potrebbero ingaggiare un tecnico o meccanico che sarà in grado di lavorare sulla machina? Pensiamo che si possa esplorare come attuare delle esclusioni entro le regole sul tetto di spesa per incoraggiare la formazione mediante apprendistato".

Supportare la formazione su materie STEM

Altri punti chiave del report della Commissione interessano il supporto alla creazione di borse di studio per consentire ai laureati in ingegneria e materie affini di potersi formare ulteriormente e progredire verso ruoli nel mondo delle corse;  l'istituzione di attività di supporto su materie scientifiche e tecniche (STEM), una sorta di "doposcuola" curato dalle comunità locali, da persone di colore. 

Altri "macro-temi" di carattere sociale, sollevati dalla Commissione Hamilton, interessano la sperimentazione di nuovi approcci per aumentare il numero di insegnanti di colore in materie STEM (scienze, tecnologia, ingegneria, matematica). L'istituzione di un fondo che aiuti a superare i fattori di esclusione dei ragazzi di colore dalle scuole. 

L'impegno della Formula 1

Istanze che la Formula 1 valuterà, come sottolineato da Stefano Domenicali: "La Commissione Hamilton ha fornito un report completo e imponente che dimostra la passione di Lewis su questo problema molto importante. Prenderemo del tempo per leggerlo e riflettere su tutti gli elementi segnalati, siamo pienamente d'accordo sulla necessità di aumentare la diversità nello sport. Abbiamo assunto azioni per dare yba risposta e ne annunceremo di altre nei prossimi giorni. Vogliamo una Formula 1 che sia rappresentativa della nostra diversissima base di tifosi, per questo la Formula 1, la FIA e tutte le squadre stanno lavorando duramente per consegnare i nostri piani dettagliati sulla creazione di un cambiamento positivo".

Hamilton: importante agire

Hamilton promette che non resteranno dichiarazioni di principio, quelle frutto del lavoro della Commissione: "Spero davvero che riusciremo a portare l'industria in un viaggio insieme a noi e, uniti, compiere progressi significativi e duraturi. Nel lanciare il report individuiamo anche le organizzazioni e le parti migliori con le quali interagire e quelle che possono anche attuare le nostre raccomandazioni in futuro, per garantire che i riscontri non vengano ignorati. Per me è questo il punto fondamentale, devono restare solo grandi constatazioni, è importante che agiamo".