Silverstone è praticamente casa sua, e Lewis Hamilton nel suo regno è tornato a dettare la sua legge. Statisticamente non gli varrà come pole position del GP Gran Bretagna, ma quel giro è stato un gran segnale da mandare a Max Verstappen e la Red Bull. Un giro accompagnato dal boato finale quando la miglior prestazione è diventata ufficiale per la Mercedes numero 44.

Errore non pagato

A caldo Lewis Hamilton si è goduto tutti gli applausi di un pubblico accorso in massa per tornare ad ammirarlo: "Ci mancava tutto questo da più di un anno. Mi manca già la voce, sono davvero grato di vedere tutto questo, ci siete mancati. Arrivare a Silverstone ed avere gli spalti gremiti dà un'energia diversa. Speravo che il lavoro del team insieme all'energia dei fan ci avrebbe portato in prima posizione, e questo risultato lo devo anche a loro. Bluff nelle prove libere? Non so cosa stiano facendo in Red Bull, loro in prova sono stati molto veloci, noi abbiamo fatto il nostro lavoro cercando di migliorare gradualmente. Stamattina ho provato al simulatore per recuperare la sessione mancante visto che avevamo la mattinata libera, non abbiamo lasciato niente di intentato. Il primo tentativo è stato grandioso, il secondo era ancora meglio ma poi ho perso il posteriore all'ultima curva ed avevo il cuore in gola quando ho tagliato il traguardo. Vedere la folla mi ha ricordato qui la prima pole nel 2007".

Grande merito del pubblico

Poi l'inglese ha spiegato come sfruttando la mattinata libera e la vicinanza del circuito dalla sede Mercedes di Brackley abbia voluto approfittare della possibilità di girare al simulatore: "Ho lavorato al simulatore martedì ed avendo la mattina libera mi sono detto ‘perché devo stare seduto a sprecare tempo? Facciamolo'. Abbiamo fatto questa sessione di prove al simulatore stamattina cercando di dare più dati possibili alla squadra per sviluppare meglio la macchina, stiamo spremendo ogni goccia di prestazione che può avere la nostra vettura. Oggi ho messo tutto insieme e sono al settimo cielo, sembra un'eternità dall'ultima pole e poi è speciale perché è in casa. E' solo un piccolo passo, ci sarà la gara di domani che sarà dura ma penso di aver portato la macchina in una buona posizione. L'opera va completata nelle prossime due giornate. Avrò bisogno di tutto il supporto possibile del pubblico, senza di loro non ci sarei riuscito. Il lavoro di squadra realizza i sogni".

I tempi