Della prima Qualifica sprint rimane la cosa più bella e avvincente vista nei 17 giri di garetta. Fernando Alonso ha animato il primo esperimento del nuovo format di gara con una partenza e le prime 6 curve superlative: da 11° in griglia a 5°. Un piazzamento impossibile da mantenere con la Alpine che si ritrova. Una A521 buona per dei flash di competitività, in qualifica perlopiù. 

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Un Alonso che ha difeso la posizione facendo spalle larghe e attirando le attenzioni della direzione gara. Materia, questa, sulla quale Fernando ha rivendicato il diritto di correre con i modi utilizzati da altri piloti, riferendosi nello specifico a quanto avvenuto in Austria, dove ha adottato un approccio in curva 1 conservativo per rispettare i limiti di pista, salvo registrare comportamenti piuttosto diversi da altri piloti e non sanzionati.

Ecco, Alonso è un patrimonio per Alpine se vorrà arrivare a essere squadra vincente con il nuovo ciclo regolamentare. Ocon ha rinnovato fino al 2024, mentre per Fernando c'è da definire formalmente il futuro in ottica 2022.

Fernando oltre la monoposto

Questione formale, appunto, poiché non esercitare l'opzione da parte del team parrebbe un controsenso. In merito, Laurent Rossi - nuovo a.d. Alpine - ha spiegato come "Alonso ha un contratto 1+1 e sta facendo un gran lavoro. La macchina non è velocissima e lui riesce comunque a fare dei giri velocissimi e qualificare la macchina molto bene. Fin qui, tutto bene.

Sta facendo tutto affinché consideriamo l'esercizio dell'opzione sul contratto". 

"Facile" lavorare con Alonso

Intervistato da BBC F1, Rossi ha approfondito anche altro del lavorare con un Alonso alla soglia dei 40 anni, tra una settimana: "Lavorare con lui è incredibilmente semplice, sono trascorsi 6 mesi e non riconosco il Fernando che descrive la gente. 

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Entrambi ci aspettiamo la stessa cosa dalla squadra: sfidare sempre qualsiasi decisione, qualsiasi situazione in essere,  per portare sistematicamente le cose un passo avanti. 

È uno stimolo nei confronti di tutti e costantemente, ma in modo molto rispettoso. Può farlo perché ha dato prova di sé, non si tratta di uno spostare le responsabilità".