Due anni fa l'annuncio della presentazione a Cannes del trailer, adesso c'è una data e un appuntamento per guardare il documentario su Michael Schumacher. Il 15 settembre arriverà su Netflix l'opera dei registi Hans-Bruno Kammertons, Vanessa Nocker e Michael Wech.

Un lavoro portato avanti negli ultimi 3 anni da chi ha realizzato, era il 2017, un docufilm su Boris Becker.

Il dono della famiglia a Michael

Al documentario su Schumacher ha contribuito la famiglia e proporrà materiale inedito, non solo nel ripercorrere la carriera sportiva del Campionissimo, raccontata con i contributi di interviste a Jean Todt, Luca Cordero di Montezemolo, Bernie Ecclestone, Sebastian Vettel, per dire solo di alcuni. 

"Michael Schumacher ha ridefinito l'immagine professionale del pilota da corsa e ha fissato nuovi standard. Nella sua ricerca della perfezione non ha risparmiato se stesso né il suo team, guidandoli ai più grandi successi. È ammirato in tutto il mondo per le sue doti di leadership, ha trovato la forza per questo compito e l'equilibrio per ricaricarsi a casa, con la sua amata famiglia", aggiunge Kehm.

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Cerchia familiare dalla quale è protetto nella sua privacy dal giorno del tragico incidente sulle nevi di Meribel. 

"Per preservare la sua sfera privata quale fonte di forza, ha sempre separato con rigore la sua vita privata da quella pubblica. Il film racconta entrambi i mondi. È il dono della sua famiglia al loro amato marito e padre". 

Il vero Schumacher 

La produzione tedesca B|14 Film ha spiegato, con il produttore Benjamin Seikel come "il documentario sia stato una grande sfida e abbia richiesto molto tempo e delicatezza, considerando la pressione che è stata riposta sulla produzione dall'esterno. Grazie a un grande team e alla davvero fantastica collaborazione con la famiglia, non ci siamo lasciati innervosire.

Siamo grati che vega finalmente avviato ed entusiasti dell'uscita globale su Netflix. Il documentario è sempre stato pensato per essere di respiro internazionale e siamo fiduciosi che in questo modo verrà accolto".

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Si annuncia un documentario "autentico", come ha sottolineato uno dei registi, Vanessa Nocker: "La sfida più grande è stata di certo trovare l'equilibrio tra il racconto indipendente e la considerazione della famiglia. Corinna Schumacher è stata il nostro più grande supporto in quest'azione. Lei stessa voleva realizzare un film autentico, che mostrasse Michael come è, con tutti i suoi alti e bassi, senza edulcorare nulla. È stata fantastica e coraggiosa davvero a lasciarci fare ciò che volevamo, noi abbiamo rispettato e mantenuto i limiti posti. È una donna che ci ha lasciato un ricordo indelebile e di grande ispirazione". 

I tempi delle prove libere 1