Miglior tempo di Max Verstappen al termine delle prove libere 1 del GP Ungheria. L'olandese, che ha scongiurato problemi sull'unità motrice incidentata a Silverstone, si è messo alle sue spalle le Mercedes di Bottas ed Hamilton, mentre la Ferrari ha chiuso al 4° posto con Sainz ed al 7° con Leclerc.

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La classifica

Max Verstappen si è preso la miglior prestazione della mattinata in 1'17"555, stampando il crono con gomma morbida nella parte finale della sessione. L'olandese ha così tolto la prima posizione a Bottas, 2° a soli 61 millesimi dal riferimento della Red Bull. Hamilton ha chiuso invece con il terzo tempo con un ritardo di 0"167 dalla vetta, mentre Sainz si è piazzato 4° a 56 centesimi. Dietro al ferrarista ecco Gasly (maratoneta di giornata con i suoi 27 giri al pari di Ricciardo), quindi Alonso, Leclerc (+0"836), Perez, Norris e Stroll, con il canadese a chiudere la top 10. Un sensore invece ha dato problemi a Giovinazzi, che è riuscito a percorrere solamente 5 giri nella mattinata ungherese. 

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Guida agli assetti

Interessanti le soluzioni tecniche viste in questa prima sessione di prove libere. Tutti ovviamente si sono presentati in pista con un assetto aerodinamico volto all'alto carico, e si sono viste molte "aperture" sulla carrozzeria per aumentare la capacità di raffreddamento, aspetto critico nel caldo di Budapest. Tra Red Bull e Mercedes, la strada intrapresa nell'assetto è stata simile ma non uguale: entrambe le squadre hanno portato in pista l'ala posteriore ad alto carico, ma il team di Milton Keynes ha rinunciato a T-wing e nolder superiore, soluzioni invece montate sulla W12. Differenze anche nel lavoro: i campioni in carica negli ultimi minuti si sono lanciati nella prima, breve, simulazione di passo gara del fine settimana, scelta a cui invece non sono ricorsi i bibitari.

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Tsunoda a muro

Il lavoro è stato intenso ma ovviamente diverso rispetto a due settimane fa, quando le squadre si erano affrettate a simulare la qualifica del venerdì sera a Silverstone. Stavolta invece il lavoro è stato quello tipico di un weekend tradizionale, con i team in pista con i loro programmi standard alla ricerca delle prime indicazioni sulle gomme e soprattutto dell'assetto giusto. Hamilton ad esempio ha chiesto un ritocco all'ala anteriore, ed una delle certezze è che con le alte temperature la gomma rossa può garantire un solo giro veloce prima di cominciare a perdere prestazione. Con una pista sporca i piloti hanno avuto un basso livello di grip soprattutto con la gomma dura, che ha tradito Alonso in curva 4 e Tsunoda in curva 9. Il giapponese si è girato nuovamente in curva 4 a 19 minuti dal termine, finendo a sbattere con il posteriore provocando l'unica bandiera rossa di giornata. Per il nipponico un altro errore, ma scongiurate eventuali penalizzazioni: se anche il cambio fosse danneggiato, si trattava dell'unità del venerdì, per cui Yuki non avrà penalità da scontare in griglia.

I tempi