1 di 5

Una doppia Marsigliese

Diciamo la verità, ascoltare la Marsigliese sul podio fa sempre un certo effetto. Perché non è che in F1 ci sia stato così tanto spazio per i colori francesi sul gradino più alto del podio in questi anni. C'è una generazione che la Francia vittoriosa l'ha vista solo nel biennio trionfale di Fernando Alonso e la Renault, poi più niente fino a Monza 2020 con Pierre Gasly: quando l'AlphaTauri vinse lo scorso anno in Italia, per la Francia si chiuse un digiuno cominciato 24 anni prima con Olivier Panis e la Ligier. E da allora gli anni hanno fatto in tempo a diventare 25 per rivedere un pilota francese in trionfo su macchina francese. Da Monaco 1996 a Budapest 2021, Esteban Ocon e l'Alpine hanno fatto la storia, vincendo in una di quelle giornate che capisci si stanno per fare rocambolesche sin dal primo metro di gara. E pensare che Davide Brivio e Marcin Budkowski neanche la volevano la pioggia: per una volta che ci siamo qualificati con due macchine in Q3, dicevano, meglio l'asciutto. E invece la pioggia ungherese è stata acqua benedetta per una squadra che ha vissuto la prima vera giornata trionfale da quando, nel 2016, la Renault scelse di tornare in veste ufficiale in Formula 1. Sono cambiati adesivi, colori e piloti, ma il nucleo di Enstone è lo stesso ed oggi, laddove si è visto un susseguirsi di denominazioni, possono tornare ad assaporare una vittoria da Melbourne 2013, il giorno della vittoria di Kimi Raikkonen quando ancora la squadra si chiamava Lotus. La vittoria è stata la rivincita di Luca De Meo, uno che crede fortemente nelle corse: è stato lui a volere il marchio Alpine in F1 e niente di meglio che vincere alla prima stagione. In un'annata che sembrava soprattutto attesa del 2022, con la A521 (che, va detto, resta con alcuni difetti) si è vissuto un momento storico, una domenica che ha dato un senso a svariati anni di discreti insuccessi nelle ultime sei stagioni. La Renault dal 2016 ad oggi aveva fatto più che altro presenza, con tre podi conquistati nello scorso anno come migliori risultati. Per le statistiche questo non è il successo numero 36 della Renault, ma il primo del marchio Alpine, mentre il conteggio lo si può aggiornare per Renault come motorista: 169° centro. E prima affermazione di sempre, ovviamente, per Esteban Ocon: il ragazzo che dopo un buon avvio sembrava andato in crisi è tornato alla ribalta facendosi trovare nel posto giusto ed al momento giusto, grazie alla sua tenacia nel tener dietro Vettel ed alla complicità di Fernando Alonso, un leone nel difendersi da un Hamilton che, se fosse passato qualche giro prima, avrebbe rappresentato più di una minaccia per l'altra Alpine. Fortuna per lui che Nando, nonostante i 40 anni festeggiati giovedì, non abbia perso molto del suo talento.

GP Ungheria: cronaca ed ordine d'arrivo

1 di 5