È solo una questione di tempistiche per gli annunci giusti, che non lascino a piedi nessuno nell'ufficializzare George Russell in Mercedes. Servirà trovare un volante sicuro a Valtteri Bottas perché la transizione verso un ticket Hamilton-Russell sia politicamente ordinata. Già Toto Wolff, prima del GP d'Ungheria, sosteneva il supporto dovuto da Mercedes a Bottas nel caso avesse dovuto cercare una soluzione alternativa alla conferma.

L'editoriale del direttore: Chi esige rispetto lo deve anche dare

Dal GP del Belgio è arrivata l'ulteriore conferma del talento di Russell, sotto forma di un giro di qualifica sensazionale. Sabato, Toto Wolff ha risolto ogni eventuale e residuo dubbio, ammesso che ce ne fossero, sul nome da scegliere.

Russell come Alonso

Non ha dubbi nemmeno Ross Brawn, nell'analizzare un post-Gran Premio che andrebbe centrato tutto sulle decisioni della direzione gara a Spa. "A mio avviso c'è una sola scelta per Mercedes sul secondo sedile per il prossimo anno", dice Brawn su Russell, a chiudere un concetto più ampio: "Sappiamo tutti il fantastico talento che è George Russell, l'abbiamo visto in Williams e l'abbiamo visto, amplificato, in Mercedes quando ha sostituito Lewis Hamilton al GP di Sakhir dello scorso anno.

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La prestazione di George mi ha ricordato molto Fernando Alonso quando ha guidato sul bagnato a Spa, per la Minardi, nel 2001. Fu davvero impressionante su una macchina che chiaramente non era all'altezza. In quelle condizioni, il rapporto macchina-pilota cambia e l'abbiamo visto con George al sabato.

Non aveva una macchina da prima fila però in quelle condizioni insidiose, in qualifica, ha travolto gente con macchine decisamente migliori della sua".

Punti omaggio...

Ecco, tutto ineccepibile. Salvo giungere al punto spinoso e controverso, di una Formula 1 che completa 4 giri dietro Safety Car, distanziati di 3 ore, con i secondi due sufficienti a scrivere un ordine d'arrivo, assegnare metà punteggio e scrivere la farsa domenicale. Il concetto che si è fatto passare per trovare una giustificazione di facciata all'assegnazione dei punti è stato: premiamo la prestazione in qualifica. 

Sterzi a parte: Dal Granpremietto al Granpremiaccio

"È stato assegnato metà punteggio, non è la situazione ideale ma se non puoi premiare qualcuno per la gara, ricompensalo per il coraggio in qualifica. 

Un giro come ha fatto George Russell in qualifica, in assenza di una gara completa, andrebbe premiato. Come ho detto non è ideale, però è dove ci siamo trovati", commenta Brawn. 

L'interrogativo sta nel chiedersi dove sia scritto che vada premiato un risultato, sebbene straordinario, ottenuto in qualifica in un campionato che assegna punti iridati sul risultato della gara. Una forzatura interpretativa.