Dominio di Max Verstappen nel Gran Premio d'Olanda. Il pilota della Red Bull ha portato a casa il GP di casa chiudendo davanti alle Mercedes di Hamilton e Bottas. Ferrari in ombra con Leclerc 5° e Sainz 7°.

Tutto regolare al via

Partenza regolare con Verstappen che tiene bene la testa della corsa, con Hamilton e Bottas ad accodarsi. Tanti ruota a ruota nei primi metri, nei quali Alonso sopravanza il compagno di squadra Ocon e Giovinazzi approfittando del duello di Antonio contro Sainz. L'italiano perde poi la posizione anche su Ocon e Ricciardo, scendendo dal settimo al decimo posto. Nelle retrovie rischio incidente tra Schumacher e Mazepin, con Mick che è il primo a fermarsi dopo cinque giri. Tre passaggi più tardi viene imitato da Perez, imbottigliato dietro Mazepin dopo il via dalla pit-lane e costretto alla sosta dopo aver spiattellato una gomma.

Max evita la trappola

Nella prima parte di gara Verstappen è più veloce di Hamilton e costruisce un vantaggio di circa 3" sull'inglese, un margine che perdura fino al giro numero 20, quando la Mercedes rompe gli indugi e chiama dentro Lewis per la sosta. Il pit-stop non è perfetto (3"6) e per questo la Red Bull reagisce subito al passaggio successivo, fermando Verstappen e permettendogli di rimanere davanti al rivale. In questa fase dunque al comando passa Bottas, che viene ripreso nello spazio di pochi giri. Importante per Verstappen è passare subito il finlandese ed il numero 33 lo fa al giro 31, togliendosi dalla scomoda situazione di stare in scia alla Mercedes di Valtteri, che una volta passato lascia sfilare anche Hamilton per poi andare a sua volta ai box e montare le medie, proprio come Verstappen e Lewis.
 

Nuovo tentativo di undercut

La situazione si ripropone più avanti nella corsa, quando la Mercedes azzarda un nuovo undercut con Hamilton chiamando dentro ai box l'inglese al termine del 39° giro. La mossa non è ottimale perché Lewis esce nel traffico e la Red Bull ha nuovamente l'opportunità di difendersi sfruttando anche il cuscinetto di 3" di vantaggio a disposizione dell'olandese. Stavolta però Hamilton e Verstappen si ritrovano con gomme differenti, con il 44 con la media ed il 33 con la dura (scelta obbligata da parte del team di Milton Keynes, che non aveva più gomme medie nuove a disposizione). La differenza tra le coperture montate è l'unica carta che può giocarsi l'iglese, dal momento che stavolta Verstappen riesce a stare davanti a Bottas dopo la sosta non prestando il fianco alla Mercedes per un eventuale "tappo" con la seconda vettura.

Lewis ci prova, poi si arrende

A quel punto gara virtualmente congelata, con Hamilton che nonostante tutto vuole continuare a crederci provando a ricucire il distacco. Verstappen dal canto suo controlla bene la situazione fino a quando l'inglese, a circa 10 giri dal termine, non alza bandiera bianca a causa del degrado delle gomme. A ravvivare un po' una domenica povera di sorpassi ci pensa Perez, che dopo la sua seconda sosta per mettere gomme morbide passa all'esterno di curva 1 Ricciardo, garantendosi l'ingresso in zona punti. Dopodiché il messicano va a caccia dell'altra McLaren di Norris, riuscendolo a passare dopo un contatto tra i due in uscita della Tarzan. Per quanto riguarda la Ferrari lotta a distanza tra Gasly e Leclerc per la quarta posizione, con il Cavallino che dopo aver tentato di sparigliare le carte allungando il primo stint deve fare i conti con l'ottima risposta dell'AlphaTauri del francese, il quale gestisce molto bene le gomme medie montate dopo la prima sosta per tenere lontano l'amico. 

Bottas, che fai?

Negli ultimi passaggi la corsa registra i sorpassi di Perez ai danni di Ocon per l'8° posto e quello di Alonso a Sainz per la sesta piazza, ma soprattutto avviene un episodio singolare in casa Mercedes: il team ferma Bottas per evitare complicazioni alle vibrazioni avvertite dal finlandese intimandogli però di non mettere a segno il giro veloce, già nelle mani di Hamilton; il finlandese però disubbidisce e fa registrare il giro più veloce di giornata, cosa che impone ai campioni in carica di chiamare ai box Lewis per mettergli gomme fresche ed effettuare a sua volta il giro più veloce di giornata, con l'inglese che ci riesce proprio all'ultimo passaggio. Questo non offusca la gioia del popolo orange che saluta il successo di Verstappen proprio davanti ad Hamilton e Bottas, poi Gasly, Leclerc, Alonso, Sainz, Perez, Ocon e Norris.
 

L'ordine d'arrivo