Monza e Sochi, piste Mercedes. Così, Max Verstappen, dopo l'euforia Orange di un dominio completo nella gara di casa. Al GP d'Italia arriva da leader del mondiale, corsa punto-su-punto, con la Qualifica sprint che ritorna e ne assegna in un colpo solo ben 3.

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Red Bull si nasconde

Vale a rimettere in parità la sfida, se dovesse vincere Hamilton sabato pomeriggio e Max giù dal podio. Per quanto va forte questa Red Bull è uno scenario difficile da immaginare. Sarà lì a giocarsela, Max. Lo raccontano altri due appuntamenti velocissimi, lo raccontano i fatti di Baku e di Spa. È una Red Bull-Honda che ha poco da temere anche a Monza. 

GP Italia, l'anteprima: Mercedes, è qui l'occasione

"Saremo più competitivi a Monza di quanto non lo siamo stati negli ultimi anni, non so se sarà abbastanza. 

Abbiamo fatto un buon lavoro nel prepararci, di sicuro non mi aspetto sia come a Zandvoort", commenta Max.

Non è tempo di quarta PU

Monza circuito di motore, in teoria potrebbe essere il momento giusto per arricchire la "piscina" di componenti Honda e introdurre la quarta unità. Non sarà così, parola di Verstappen: "Il motore che siamo utilizzando è ancora relativamente fresco. Non abbiamo deciso dove prenderemo la penalità ma di certo non è nei nostri piani di farlo qui".

In teoria, ancora, i lunghi rettilinei offrono l'opportunità per effettuare sorpassi e recuperare un'eventuale arretramento in griglia per aver sforato il limite delle 3 power unit stagionali. La realtà degli ultimi anni è stata ben altra, con non poche difficoltà a costruire il sorpasso. Sul punto, Verstappen ha commentato: "Ci sono molti rettilinei ma è difficile seguire altre macchine. Ricordo lo scorso anno di essere rimasto bloccato in un trenino con il DRS. Dipende dalla velocità di quel treno.

Speriamo che ci siano sorprese in positivo sui sorpassi, forse qualcuno prenderà un po' di rischi in più con la strategia. Noi speriamo di non dover superare troppe macchine".