Un Gran Premio d'Italia intenso, che ci regala due tra gli scatti più importanti della stagione: uno è l'incidente tra Verstappen ed Hamilton, l'altro è il ritorno alla vittoria da parte di Daniel Ricciardo e la McLaren, in trionfo in una Monza che vede Norris 2° e Bottas 3°.

Attenzione alla Roggia!

Al via si illumina Ricciardo, che brucia Verstappen portandosi davanti alla prima curva, mentre Hamilton passa Norris mettendosi subito in scia all'olandese; i due arrivano appaiati alla Roggia, dove Max tiene l'interno accompagnando Lewis fuori, con l'inglese che nel rientrare in pista deve alzare il piede facendosi nuovamente sfilare da Norris. Poco più indietro episodio simile con protagonista Giovinazzi, che nel tentativo di passare Leclerc rientra in pista chiudendo troppo la traiettoria a Sainz appena fuori dalla Roggia: contatto inevitabile con lo spagnolo che passa indenne, mentre Antonio ha la peggio girandosi e sbattendo l'ala anteriore, distruggendola. Gara subito in salita per Giovi, che deve tornare ai box sprofondando a fondo gruppo, mentre gara già finita per l'AlphaTauri, per un GP di casa amarissimo per i faentini: Tsunoda non riesce a partire per un guasto sulla monoposto, e dopo pochi giri stessa sorte per Gasly, pure lui costretto al ritiro. I commissari decidono poi di penalizzare di 5" Giovinazzi per il rientro in pista in maniera insicura nei confronti di Sainz. Più indietro rischio contatto tra le due Aston Martin, con Stroll che fuori da Lesmo 1 "accompagna" largo Vettel, il quale per evitare il compagno deve allargare e rallentare perdendo ben quattro posizioni tra le due Lesmo.

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McLaren velocissime

Passata la brevissima virtual safety car per l'incidente di Giovinazzi, la gara si sviluppa con Ricciardo a mantenere saldamente la prima posizione, con Verstappen sempre alle sue spalle; situazione simile tra Norris ed Hamilton, con il 44 incapace di superare il connazionale per le alte velocità di punta della McLaren. I primi quattro allungano subito sul primo inseguitore, Leclerc, il quale si trova più a su agio dell'altra Ferrari, con Sainz che al nono passaggio non riesce a difendersi da Perez. Buona in questa fase la rimonta di Bottas, partito con la dura (proprio come Hamilton) dall'ultima fila ma già in zona punti dopo meno di 15 giri. 


Che scontro!

Né Lewis né Max riescono a passare i piloti che gli precedono, per cui l'attenzione si sposta sul gioco delle soste. Ricciardo è il primo a rompere gli indugi andando ai box nel corso del 22° giro per mettere la dura, con Verstappen che lo imita al passaggio successivo; la sua sosta però è lentissima (11"1), e così si spalanca una grandissima occasione per Hamilton, che dopo aver passato Norris in pista si ferma due giri più tardi rispetto a Max: anche la fermata della Mercedes non è impeccabile (4"2 e Norris ripassa con l'undercut) e così i due si ritrovano ingaggiati all'uscita dai box, dove avviene l'episodio più incredibile di questo mondiale: Lewis tiene l'interno, Max non ci sta ed alla Prima Variante attacca all'esterno, con i due che arrivano a scontrarsi finendo entrambi nella ghiaia. Safety car in pista inevitabile, con la neutralizzazione che aiuta la Ferrari: fermandosi ai box con la gara neutralizzata Leclerc riesce a portarsi in seconda posizione, a sandwich tra le due McLaren. La classifica sotto safety car infatti dice Ricciardo, Leclerc, Norris, Perez, Sainz, Bottas, Stroll, Alonso, Russell e Latifi, questi i primi dieci.


Leclerc ci prova

Dopo cinque giri dietro la vettura di sicurezza, bandiera verde; ottimo lo strappo di Ricciardo, Leclerc invece finisce subito nel mirino di Norris, che attacca il ferrarista: Charles tiene duro alla Prima Variante, ma in uscita di curva Lando traziona meglio e passa all'interno della Curva Grande. Il numero 16 prova a restare attaccato al podio ma non può niente né nei confronti di Perez (il messicano passa alla Roggia all'esterno ma tagliando sul cordolo, cosa che gli costa 5" di penalità) né di Bottas, che sfruttando la safety car per il pit-stop torna prepotentemente in gioco (è l'unico ad affrontare la seconda parte di gara con la media rispetto alla dura degli altri) per i piani alti. 

Daniel, che trionfo!

Le McLaren tengono le prime due posizioni, con Norris che chiede, senza successo, di avere strada da parte del compagno dichiarandosi più veloce. La squadra invece risponde negativo, tenendo davanti Ricciardo, che guida un gruppo compatto che comprende, oltre a lui e Lando, anche Perez, Bottas e le Ferrari di Leclerc e Sainz. Bottas prova a passare in più occasione Perez, con il messicano che riesce a difendersi bene anche se, come detto, su di lui pende una penalizzazione di 5". Tutto questo aiuta le MCL35M, che macinano giri al comando senza farsi prendere. In una corsa in cui i ritmo è molto serrato, arriva una breve virtual safety car per la vettura di Mazepin ferma all'uscita della Ascari (Nikita che in precedenza era stato protagonista di un contatto con il compagno di squadra alla Roggia, con Mick che era finito in testacoda), dopodiché si prosegue con il gruppo davanti che continua a non sgranarsi del tutto. Non c'è più niente però che può fermare Daniel Ricciardo e la McLaren, con l'australiano che vola verso il suo 8° successo in carriera: ritorno alla vittoria anche per il team di Woking (ultima vittoria GP Brasile 2012), che festeggia la doppietta con Norris, mentre Perez transita terzo sul traguardo ma scivola 5° per la penalità dietro a Bottas (gran rimonta la sua) e Leclerc. Dietro al messicano 6° posto per Sainz, quindi Stroll, Alonso, Russell (altra grande gara da parte di George) ed Ocon. 

L'ordine d'arrivo

 

Il commento della gara