La parola ai due angoli, per misurare sensazioni e reazioni sul fatto. Verstappen-Hamilton, ancora scontro, come Silverstone a Monza. Diversamente da Silverstone, fuori dai giochi entrambi e senza la teatralità dei team radio tra muretto e direzione gara.

Sul "ring", la ripresa del GP d'Italia si risolve a vantaggio di Verstappen, che da Monza riparte con i punti della gara sprint in tasca, su un terreno che Red Bull si aspettava fosse favorevole a Mercedes.

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Nella visione sull'incidente, Christian Horner ha contestato la ricostruzione di Toto Wolff, a bollare la manovra di Verstappen come un "fallo tattico" e portare l'esempio di condotta al primo giro, alla Roggia, con Hamilton all'attacco di Verstappen, all'esterno. Spazio per concludere la manovra, zero; la scelta di tagliare la chicane quella corretta.

Concorso di colpe

"Mi delude che Toto pensi sia stato un fallo tattico. Non credo che Max stesse pensando a quello mentre affrontava curva 1 e curva 2. Stava pensando a come poter sorpassare la macchina davanti.

A mio avviso, avendo rivisto più volte l'episodio, penso che Max meritasse un po' di spazio in più verso curva 2. Si può guardare a quanto accaduto e sostenere che uno dei due sarebbe dovuto andare dritto  e l'altro lasciare più spazio. 

Verstappen: "Hamilton mi ha spinto fuori"

Quindi, quando non è possibile ripartire le colpe, va detto che è un concorso di colpe, 50:50. Così è dal nostro punto di vista, dal mio punto di vista: un incidente di gara", ha spiegato nel dopogara Horner.

Red Bull sa

A Sochi, Verstappen dovrà scontare tre posizioni in griglia di partenza, tutto sommato un deficit recuperabile dalla prospettiva di Andrew Shovlin, muretto Mercedes: "Sulla penalità c'è sempre la sensazione che le 3 posizioni siano relativamente facili da recuperare se hai una monoposto competitiva". C'è altro, però, in casa Mercedes, dove si guarda alla stessa reazione dell'ambiente Red Bull all'incidente, per sostenere la tesi di una responsabilità prevalente di Verstappen: "Se guardate al fatto che anche Helmut e Christian non abbiano provato a incolpare Lewis, è come se sapessero loro stessi che in errore era Max; proveranno sempre a dare la colpa a Lewis", ancora Shovlin.

Rispetto a Silverstone è diverso il peso dell'episodio, è diverso l'epilogo. Fuori entrambi a Monza, un ritiro che alla luce della piega presa dalla gara, con il pit-stop lungo di Verstappen, non condiziona la corsa al mondiale di Max. Diverso fu Silverstone, uno zero pesantissimo contro i punti della vittoria di Hamilton, in un colpo solo a rimettere in equilibrio il mondiale.

"Siamo delusi dalla penalità di tre posizioni, tuttavia la accettiamo. Sentiamo che quanto successo tra Max e Lewis sia davvero un incidente di gara", ha ribadito Horner.