Breve passaggio a Milton Keynes, di relativo "riposo" se paragonato alla sequenza di gare Spa-Zandvoort-Monza, per Christian Horner. Il calendario obbliga a ritmi estremi e sarà una caratteristica anche del 2023, secondo la bozza di calendario. Breve passaggio in fabbrica, poi sarà GP di Russia, Sochi. 

Danni e ritmi serrati

"Stiamo lavorando in un regime di stretto budget cap. Il consumo di componenti è notevole con queste macchine e quando hai tre gare raggruppate in serie, è inevitabile che venga richiesto del lavoro supplementare in fabbrica. Abbiamo raccolto anche un po' di danni da vari episodi nell'arco di queste gare, questo ha posto molta pressione sul sistema, il personale dietro le quinte sta alimentando la macchina perché tutto continui a funzionare", il punto di Horner sull'attività nel bel mezzo di una lotta per i due titoli.

Gli equilibri sono assolutamente precari, questo dice il distacco di 5 punti appena quando si è entrati nell'ultimo terzo di stagione. Red Bull con un progetto competitivo quanto e più della Mercedes, rapporti di forza che oscillano di gara in gara, tra caratteristiche del circuito e contributo del pilota.

Super Max

C'è un Max Verstappen mai così solido, regolare, veloce. A Monza ha battagliato con Hamilton, in modo ottimistico probabilmente, da una posizione favorevole di certo, dopo i punti conquistati al sabato.

Sterzi a parte: E adesso Max merita il Mondiale

"Dalla pausa estiva Max è in grande forma. Il giro da pole a Spa, in condizioni difficili, è stato fenomenale ed è valso i punti. La prestazione sotto una pressione enorme, in Olanda, con tutte le aspettative sulle proprie spalle, è stata incredibile.

A Monza, il modo in cui abbiamo lavorato in squadra per arrivare al terzo posto in griglia, in qualifica, poi la qualifica sprint conclusa al secondo posto, il tutto conquistando punti vitali per il campionato, è stato notevole", tesse le lodi il team principal.

Leggi anche: Marko contesta lo "show" dell'Hamilton infortunato

Accusa anche la direttiva tecnica entrata in vigore dal GP d'Ungheria, che obbliga i meccanici al pit-stop a "rallentare", come se fosse possibile gestire un decimo o due in operazioni e meccanismi perfettamente oliati per essere una danza coordinata: "C'è stato un raro errore umano al pit-stop, conseguente alla nuova direttiva tecnica, nondimeno è qualcosa da cui imparare", dice Horner. Il fatto è diventato la premessa perché si arrivasse allo scontro alla prima variante tra Max e Lewis.

A Sochi da +3 o dal fondo della griglia?

Penalità decisa dalla direzione gara, 3 posizioni da scontare in griglia a Sochi. Ecco, non stupirebbe trovare una Red Bull che decide di montare il quarto motore Honda, andare in penalità e partire dal fondo della griglia, così da levarsi un altro fardello, frutto degli incidenti subiti da Max, e ritrovarsi con una power unit nuova da usare nelle ultime gare. 

Se possibile, le parole di Horner diventano indizio: "Stavo guardando ai risultati nel GP di Russia e, nel 2018, Max è risalito da ultimo a primo, prima di fare il pit-stop. Eravamo secondi lo scorso anno, ma è un circuito sul quale non abbiamo mai vinto. È stato un feudo Mercedes. Per me, Monza e Sochi, le ho segnate mentalmente come piste Mercedes, sarà sfidante.

Avremo la penalità da scontare con Max, però a Sochi non è un tale svantaggio, vista la forza della scia verso curva 1. Non vedo l'ora di scoprire come andremo".