Sarà il prossimo 5 ottobre che la FIA e la Formula 1, insieme alle squadre, dovranno trovare una soluzione perché non si ripeta la farsa andata in scena nel GP del Belgio. 

Mai in discussione l'impossibilità di correre nelle condizioni meteo di quella domenica a Spa-Francorchamps. Semmai, a essere parecchio discutibili sono state le procedure, i rinvii continui, l'attesa di un miglioramento meteo che i dati a disposizione di tutte le squadre davano come impossibile. 

F1 critiche sul bagnato

C'è poi l'aspetto tecnico, di monoposto che, sul bagnato estremo, da ormai 15 anni hanno certificato la criticità del girare in sicurezza. Questioni legate alle altezze da terra, agli assetti che sono sì differenti tra asciutto e bagnato ma non come ci si potrebbe immaginare, come accadeva fino a inizio anni Duemila. 

Leggi anche: Seidl: "Dopo Spa, sia regola dare i punti sul risultato della qualifica"

Altri temi che non facilitano le gare in condizioni di pioggia intensa rimandano alle gomme larghe, con una capacità di espulsione dell'acqua sì elevatissima ma al tempo stesso con un 'impronta a terra più ampia e a rischio di sviluppare aquaplaning. Ancora, tutta l'acqua estratta dal battistrada, a rompere il velo tra pneumatico e asfalto, viene scaricata in sospensione nell'aria, diventato un ostacolo grandissimo alla visibilità. Ed è stato il punto nodale del mancato Gran Premio in Belgio.

Una soluzione tecnica nel 2025

C'è tanto su cui lavorare. Gasly, per riportare una delle voci dei piloti dopo Spa, si è interrogato proprio su soluzioni utili a evitare l'acqua polverizzata in sospensione nell'aria. Dei passaruota potrebbero limitare l'effetto?

Jean Todt ha indicato un futuro ancora distante, al quale la Formula 1 dovrà guardare e dotarsi di soluzioni tecniche che riportino le monoposto a poter girare anche in presenza di pioggia intensa. Tornando sui fatti di Spa, ha commentato a motorsport.com: "In tanti hanno criticato quanto deciso a Spa, cosa sarebbe successo se dopo la partenza avessimo avuto un incidente con 10 macchine, piloti infortunati o peggio? Saremmo stati massacrati e criticati anche senza piloti feriti. 

In vista dei regolamenti 2025 dobbiamo pensare a monoposto che possano essere guidate anche sotto la pioggia". Il 2025 è un passaggio non casuale, sarà il campionato dell'introduzione delle nuove power unit, dopo tre stagioni di nuovi progetti. 

Leggi anche: Alfa Romeo chiede un aumento del peso minimo nel 2022

Ecco, la configurazione aerodinamica delle monoposto 2022 sarà radicalmente diversa, si attende una diminuzione del carico, avremo gomme da 18 pollici e misure leggermente diverse. Su quell'impostazione progettuale andranno pensate delle soluzioni per riportare le monoposto a essere meno sensibili in condizioni di pista molto bagnata.