Già alla vigilia Max Verstappen sapeva che avrebbe vissuto un fine settimana impegnativo a Sochi, tenendo conto sia delle caratteristiche della pista, da sempre feudo Mercedes, sia della penalizzazione di tre posti in griglia rimediata a Monza unita  alla possibilità, poi concretizzatasi, di montare la quarta power unit e scattare così dal fondo.
 

Impossibile evitare una penalità negli ultimi GP

L'olandese della Red Bull, al termine delle FP2, ha spiegato che la decisione di montare una power unit nuova non è stata presa solamente in seguito alle prestazioni nel corso delle FP1, e che, se anche non fosse stato a Sochi, sarebbe stato comunque obbligato a montare una Pu nuova più avanti nel corso dell'anno con conseguente penalizzazione: "Non è dipeso solo dai risultati, avevo già detto che avremmo messo in conto tutto quanto, meteo compreso. Alla fine, abbiamo pensato che si trattasse della scelta migliore per noi. Anche perché, se non lo avessimo fatto qui, avremmo dovuto comunque scontare la penalità da qualche altra parte. Abbiamo deciso di farlo qui e ora dobbiamo solo pensare a fare il massimo in gara".
 

Non sarà come nel 2018

Verstappen ha poi spiegato che non è il caso di aspettarsi una rimonta "facile" come nel 2018, quando dall'ultima fila riuscì a chiudere 5°: "Tre anni fa c'era più margine con le vetture del centro gruppo, per cui stavolta sarà più difficile rimontare. Una volta deciso di cambiare motore, ci siamo concentrati di settare la macchina nel miglior modo possibile per questo fine settimana. Vedremo come andrà".