Il GP di Russia inizia con la replica del copione in scena dal 2014: quello che vede le Mercedes subito in palla.

Quello che cambia è il peso specifico del GP in ottica campionato. Perché, dal punto di vista della Scuderia della Stella, non c’era momento migliore per correre su una pista che esalta, da sempre, la monoposto di Brackley. Hamilton, che ha chiuso al secondo posto dietro Bottas le prove libere, in classifica paga 5 punti ritardo rispetto a Verstappen, ma ha un'occasione d’oro per ribaltare la situazione.

Occasione da non perdere

Max, infatti, ha dovuto montare la quarta PU stagionale e di conseguenza partirà dal fondo. Senza contare che i tempi di oggi potrebbero stabilire la griglia di partenza di domenica, visto l’atteso nubifragio che dovrebbe colpire Sochi sabato.

E il sette volte campione del mondo è perfettamente consapevole dell’opportunità da non fallire: “Per noi non cambia più di tanto, dobbiamo rimanere concentrati sul nostro lavoro. Per quanto riguarda l’affidabilità è un anno duro per tutti, in questo caso è un peccato per lui. Dobbiamo capitalizzare al massimo questa opportunità e ottenere il miglior risultato possibile, una doppietta sarebbe il massimo”.

Set-up da definire

Mercedes ha mandato in pista Hamilton e Bottas con set-up differenti, in modo da comparare le due configurazioni e poter sceglie il miglior bilanciamento per la gara. La decisione finale verrà presta dopo le riunioni serali, anche in base a cosa dirà il meteo: sabato minaccia pioggia, ma domenica ci si aspetta gara asciutta.

“Abbiamo iniziato con il piede giusto - ha concluso Hamilton - e a ogni run in pista cerchiamo di migliorarci. La prima sessione è stata la migliore per me, ma le varie modifiche fatte nel corso della giornata non hanno portato progressi netti rispetto a quella prestazione. C’è dal lavoro da fare soprattutto sul passo nel long run. Domani ci si aspetta pioggia intensa e dobbiamo lavorare bene sul set-up perché la gara dovrebbe essere asciutta”.